Locri-Reggina non è ancora finita, lo ribadiamo. Lo abbiamo scritto ieri, riportando il comunicato di scuse del capitano Aquino per lo sputo a Capomaggio, ma lo confermiamo oggi, raccontando un nuovo capitolo della vicenda che ha coinvolto le due tifoserie. La storia è nota: lo striscione “Locri CZ” al “Macrì” di giovedì scorso, in occasione della sfida, ha sancito una rottura tra tifoserie che andava avanti già da tempo. E ora è una frangia ultrà del Locri a uscire allo scoperto fornendo la sua versione e spiegando i motivi della rottura, che risalgono a qualche anno fa. Gli ultrà del Locri precisano che negli anni sono sempre stati al fianco della Sud amaranto, ai tempi della Serie A, e che poi hanno stretto una bella amicizia coi tifosi del Catanzaro, pure alla presenza di ultrà della Reggina.
Il comunicato
“Non saremmo mai voluti arrivare a questo punto né mai avremmo pensato di dover intervenire in merito alla ormai chiara rottura dei rapporti tra noi e la Sud Reggina, ma visto che in primis siamo stati tirati in ballo e di sciocchezze se ne stanno dicendo a valanga è ora che si sappia la verità. Come tutti ben sanno non siamo più parte attiva nel movimento Ultras Locrese e non seguiamo più ormai da tempo (per motivi che ora non stiamo qui a spiegare), domenica eravamo presenti per rinsaldare i 29 anni di gemellaggio con i nostri fratelli di Angri”.
“Siamo noi si quelli che portavano la pezza nella sud accanto al CUCN, noi presenti in prima linea negli scontri con il Verona sotto la vecchia nord, noi presenti negli scontri con i palermitani nel viale pescatori, noi presenti da Castellamare di stabia a Cagliari Venezia Bergamo ecc. presenti in tutti gli stadi dove la Reggina giocava, non dimenticando neanche la vostra presenza al nostro fianco cinghie in mano (come qualcuno ha sottolineato sui social) a Locri contro la Peloro, tutto vero. Sempre noi che abbiamo stretto un’amicizia con i Catanzaresi condivisa fino alle prime luci dell’alba in occasione della festa promozione del Locri di anni fa insieme a noti esponenti del CUCN (che sanno tutto e che fanno finta di non sapere), Locresi Catanzaresi e Reggini insieme a bere e festeggiare la promozione del Locri”.
“Lo striscione LOCRI CZ è una chiara conseguenza di quello che è successo tempo dopo e ad oggi è espressione delle nuove generazioni che evidentemente non si indentificano più con la Sud Reggina. Quando la Reggina venne a giocare a Roccella Jonica e noi in buon numero andammo a sostenere gli Amaranto, in quella occasione ci furono delle incomprensioni con i nuovi ragazzi allora 1914 e i vecchi erano presenti dai ragazzi del Cucn a noti esponenti dei Boys i quali allora si schierarono dalla parte nostra ad onor del vero , ma per non creare polemiche e situazioni che non avevano ragione di esistere decidemmo di andare via a fine primo tempo, nei giorni successivi più volte chiedemmo un incontro per chiarire un incomprensione che non aveva ragione di esistere, la domenica dopo giocammo in periferia di Reggio e chiedemmo nuovamente di incontrarci per chiarire la cosa ma nessuno volle ascoltare, tempo dopo fummo presenti al funerale di uno dei nostri più grandi amici del Cucn e successivamente a qualcuno di noi via messanger fu detto da uno degli attuali esponenti della curva che se non fosse stato per il funerale ci avrebbero caricato ….rimanemmo scioccati da tutto ciò era chiaro che le nuove generazioni non volevano più nessun rapporto con noi”.
“Non siamo stati noi in settimana prima della partita a ribadire sui social il fatto che non c’è più nessun rapporto. Il nostro rapporto con i catanzaresi non è frutto della rottura con Reggio il nostro rapporto con i catanzaresi è stato condiviso ed appoggiato dal Cucn e il rapporto con una piazza che ci ha dimostrato rispetto e stima e in merito alle nostre scelte nessuno può mettere bocca, se poi i rapporti tra Catanzaro e Reggio sono cambiati non è un nostro problema. Non abbiamo la presunzione di paragonarci a nessuna realtà più grande di noi e non rinneghiamo nulla, ma nei nostri trent’anni di curva abbiamo sempre rispettato tutti amici e non. Quello che è successo giovedì è conseguenza di tutto ciò, se qualcuno pensava di venire a Locri e insultare noi e i nostri amici si sbagliava. Questa purtroppo è la triste verità di una storia d’amore finita male”.


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