Il Tribunale di Reggio Calabria respinge causa contro StrettoWeb: “la testata ha fatto corretta informazione”. Ricorrente condannato a pagare le spese

La sentenza del Tribunale: “la testata ha operato correttamente”; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali. I dettagli

Nella giornata di lunedì 7 aprile il Tribunale di Reggio Calabria ha scritto un’altra pagina di buona giustizia rigettando ancora una volta l’ennesima domanda giudiziale nei confronti di StrettoWeb e condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali. Con una sentenza particolarmente dettagliata, infatti, il Giudice ha evidenziato il corretto operato della nostra testata giornalistica accogliendo in pieno le difese dei legali della società editrice, gli avvocati Massimo ed Ezio Privitera.

La causa veniva promossa per un’asserita violazione del diritto alla riservatezza ed alla privacy sul presupposto dell’indicazione del nome del ricorrente in un articolo giornalistico relativo al procedimento d’appello della notissima vicenda giudiziaria denominata “Caso Fallara”; in realtà, il Tribunale attestava la legittimità dell’operato del Giornale sulla scorta 1) della rilevanza pubblica della vicenda giudiziaria sottesa; 2) del ruolo qualificato del testimone; 3) della connessione funzionale diretta tra il ruolo del testimone e l’oggetto del procedimento penale; 4) dell’esigenza del controllo democratico, tenuto conto che la pubblicazione, anche del nominativo dei soggetti chiamati a riferire in giudizio sulla vicenda, consente un effettivo controllo dell’opinione pubblica sulla gestione della cosa pubblica; 5) della continenza espressiva del pezzo giornalistico.

Illustrando il quadro normativo di riferimento ed applicando i principi al caso di specie, in definitiva, il Giudice del Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato il ricorso avanzato contro StrettoWeb e condannato il ricorrente a rimborsare alla società editrice del giornale le spese legali.

Ennesima pronuncia giudiziaria favorevole nei confronti di StrettoWeb, a riprova della correttezza dell’operato della testata giornalistica puntualmente fatta valere in giudizio dai legali.