Terrorista dell’Isis arrestato in Calabria: pianificava un attentato in Italia | DETTAGLI

Operazione antiterrorismo della Digos di Catanzaro e Cosenza: in manette un cittadino tunisino ricercato anche nel suo Paese. È accusato di associazione a delinquere con finalità di terrorismo

Un cittadino tunisino presunto jihadista, ritenuto appartenente all’Isis con il ruolo di organizzatore, è stato fermato dalla sezione antiterrorismo della Digos di Catanzaro assieme alla Digos di Cosenza alla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura di Catanzaro. L’uomo è indiziato di associazione di natura transnazionale, con finalità di terrorismo. Il fermato, che si professava SalafitaTakfira, era ricercato in Tunisia e si sarebbe determinato al compimento nel prossimo futuro di un atto terroristico in Italia.

L’attività investigativa intorno alla figura dell’uomo fermato, residente a Cosenza, coordinata dalla Procura di Catanzaro, e che è stata svolta attraverso attività tecniche, intercettazioni telefoniche e ambientali ha consentito agli inquirenti di delineare l’esistenza ed operatività di una struttura criminale idonea a mettere in opera atti terroristici, che, secondo quanto emerso, avrebbe svolto attività di proselitismo ed indottrinamento finalizzata ad inculcare una visione positiva del martirio per la causa islamica nonchè attività di addestramento militare ed il cui obiettivo era quello di sovvertire gli ordinamenti statuali, soprattutto quelli relativi a Stati ove la popolazione è a maggioranza musulmana, tendendo a creare strutture teocratiche, dove i vertici dispongono che le leggi siano di derivazione divina e che le stesse debbano essere rigidamente osservate.

Jihadista fermato, Occhiuto: “grazie a forze ordine e magistratura”

Un plauso alla Questura di Catanzaro, guidata da Giuseppe Linares, alla Procura del capoluogo della Regione, alla Digos di Catanzaro e di Cosenza, e a tutte le forze dell’ordine, che questa mattina hanno brillantemente concluso un’operazione antiterrorismo, arrestando in Calabria un pericoloso soggetto – di origine tunisina, ma da anni residente a Cosenza – affiliato all’Isis, che progettava un attentato nel nostro Paese“. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. “Ancora una volta gli uomini dello Stato nel nostro territorio – aggiunge Occhiuto – danno una straordinaria dimostrazione di qualità, eccellenza, spirito di collaborazione e capacità operative di primissimo ordine. Tanto contro la criminalità organizzata, quanto per iniziative, come quella odierna, nate e portate a termine per garantire la sicurezza nazionale. Grazie di cuore, a nome di tutti i calabresi, per il vostro costante impegno e per il grande lavoro che quotidianamente svolgete al servizio della comunità e del Paese“.

 Jihadista fermato, Furgiuele (Lega): “grazie a FFOO per importante attività contrasto terrorismo”

“Ancora una volta, grazie alle Forze dell’Ordine, alla Digos di Catanzaro, alla Digos di Cosenza, alla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno e alla Procura di Catanzaro per il prezioso, capillare lavoro svolto che ha portato all’arresto di un cittadino tunisino, residente a Cosenza, presunto terrorista dell’Isis. Il soggetto, ricercato nel paese di origine, sarebbe coinvolto in attività terroristiche e sarebbe stato determinato a compiere un attacco sul nostro suolo. Una complessa attività investigativa che ha inoltre dimostrato la capacità di questa organizzazione di gestire un flusso migratorio clandestino dalla Tunisia all’Italia, fenomeno che deve essere scardinato per evitare l’ingresso nel Paese di fondamentalisti che possano mettere a rischio la sicurezza di tutti. Il nostro plauso e gratitudine alle nostre Forze dell’Ordine, per la competenza e la determinazione con cui profondono il loro impegno a tutela della nostra sicurezza”. Lo dichiara il deputato calabrese e vicecapogruppo della Lega, Domenico Furgiuele.

Jihadista fermato, Ferro: “plauso a efficacia sistema investigativo”

Congratulazioni alla Digos della Questura di Catanzaro per la brillante operazione, condotta insieme al personale della Digos di Cosenza, che ha consentito di fermare un cittadino tunisino accusato di appartenere all’Isis. L’uomo, già ricercato nel suo Paese perché coinvolto in attività terroristiche, progettava di compiere un attentato in Italia“. E’ quanto afferma il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (FDI). “L’indagine coordinata dalla Procura di Catanzaro – aggiunge Ferro – ha inoltre evidenziato l’operatività di un’organizzazione terroristica di matrice jihadista che svolgeva attività di proselitismo ed indottrinamento oltre che di addestramento militare, ed era coinvolta anche nella gestione del traffico di migranti clandestini dalla Tunisia. Un’operazione che dimostra, ancora una volta, l’efficacia del nostro sistema investigativo nel prevenire minacce gravissime alla sicurezza nazionale”.

Terrorismo, Anfp: “soddisfazione per arresto presunto jihadista”

L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia (Anfp) esprime “il più sentito apprezzamento per l’operazione condotta dalle Digos di Catanzaro e Cosenza, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, che ha portato al fermo di un cittadino tunisino, residente a Cosenza, accusato di essere affiliato all’Isis e di progettare un attentato in Italia“. Così in una nota Enzo Letizia segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia “L’attività investigativa, che si è sviluppata con professionalità e tempestività, testimonia ancora una volta l’elevatissimo livello di competenza e dedizione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato impegnati nella tutela della sicurezza nazionale. L’operazione – prosegue la nota – assume un rilievo ancora maggiore in un contesto internazionale fortemente segnato dalle tensioni globali e dal conflitto in Medio Oriente, che alimentano fenomeni di radicalizzazione e accrescono il rischio di azioni estremiste anche sul nostro territorio“.

La prevenzione del terrorismo “passa attraverso un presidio costante del territorio, un’attività di intelligence capillare e il lavoro sinergico tra le articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato. È questa la direzione che le Digos di Catanzaro e Cosenza hanno saputo interpretare con efficacia e rigore. L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia esprime la propria vicinanza e gratitudine ai colleghi coinvolti e rinnova il proprio impegno nel sostenere ogni azione volta a garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini“, conclude Letizia.