Sicilia: con la ricetta per la visita della tiroide entro 10 giorni, le danno appuntamento dopo 8 mesi

Prescritta un’indagine urgente per una 75enne con sospetta patologia, ma l’attesa blocca diagnosi e cure

Il 17 aprile il medico di famiglia ha prescritto a una donna di 75 anni di Ragusa un’ecografia del capo e del collo per vedere se avviare il percorso di cura per una sospetta patologia tiroidea. Il dottore ha prescritto che l’indagine strumentale avvenisse entro 10 giorni. A fronte della richiesta l’azienda sanitaria ha fissato un appuntamento dopo otto mesi. Lo dice Rosario Gugliotta presidente del comitato Civico articolo 32 che ha inoltrato per conto della paziente una diffida all’Asp ragusana.

Nell’era della intelligenza artificiale, in grado di selezionare e valutare anche casi complessi, il sistema di prenotazioni dell’ Asp appare fermo al secolo scorso – aggiunge Gugliotta – Ancora una volta segnaliamo che le richieste di prenotazione vengono colpevolmente trattate secondo l’ordine di arrivo a prescindere dalla patologia indicata in ricetta. Possibile che coloro che sovrintendono alle prenotazioni non sanno che la tardiva cura delle patologie inerenti la tiroide può portare a una serie di effetti, anche gravi, sulla salute?”.