Sanità, Sì Cobas Calabria chiede nuove procedure concorsuali e mobilità

Sì Cobas Calabria chiede nuove procedure concorsuali e mobilità regionale ed extra regionale per il personale del comparto sanitario

Sì Cobas Calabria ha rivolto una nota all’attenzione del Commissario ad Acta Roberto Occhiuto, del Direttore del Dipartimento tutela della salute Tommaso Calabrò, del Direttore Generale di Azienda Zero Gandolfo Miserendino, del Direttore Generale di aou Renato Dulbecco Simona Carbone, del Direttore Amministrativo di Aou Renato Dulbecco Antonio Mantella, del Direttore Sanitario di Aou Renato Dulbecco Domenico Perri, di tutte le aziende e Asp provinciali del servizio sanitario regionale, riguardante l’avvio di nuove procedure concorsuali e mobilità regionale ed extra regionale per il personale del comparto.

Il Si Cobas Calabria, da sempre presente sul territorio, avverte il malessere sia dei lavoratori che cercano di contribuire ad una buona sanità, nonostante le condizioni lavorative critiche in cui versano, sia degli utenti che ogni giorno si recano negli ospedali per curarsi, e riscontrano situazioni di disagio. Il peso di queste deficienze particolarmente evidente nei reparti più cruciali, porta inevitabilmente a una situazione di stress per gli infermieri rimasti, e a un servizio che non può rispondere adeguatamente alle esigenze dei pazienti.

Lavoratori e Utenti hanno entrambi diritto ad una sanità funzionante. Per tali motivi in occasione di un incontro con i vertici di AOU Dulbecco abbiamo proposto l’indizione di una mobilità per le varie figure professionali. È urgente che si prendano misure concrete per risolvere questa emergenza sanitaria.

Il Si Cobas Calabria con i suoi coordinatori regionali Roberto Laudini e Simone Scandale esprime la propria soddisfazione per l’Avviso di mobilità volontaria regionale e interregionale, per titoli e colloquio per la copertura a tempo indeterminato e a tempo pieno di n. 3 OSS , da parte dell’Azienda Universitaria Dulbecco, pubblicato con delibera N. 438/2025 del 18/04/2025. Si tratta di un passo importante che consente di coprire posti vacanti, causa turn over.

La regione Calabria e il governo nazionale devono lavorare insieme per aumentare le risorse per la sanità, ridurre la burocrazia e migliorare l’efficienza del sistema sanitario. Chiediamo ai vertici di Aou Renato Dulbecco di provvedere, cosi come fatto per gli OSS, anche per le altre figure professionali, e contemporaneamente completare la ricognizione del personale idoneo e quello inidoneo, in modo da coprire tutti i posti messi a disposizione dai piani dei fabbisogni.

Ricordiamo che grazie al lavoro del Si Cobas Calabria è stato possibile assumere oltre 2000 idonei dalle graduatorie, tante e tantissime figure che oggi lavorano nel servizio sanitario nazionale, grazie alla lotta per lo scorrimento di moltissime graduatorie (OSS, infermieri, tecnici di varie specialità, fisioterapisti, amministrativi, dirigenti delle professioni sanitarie etc etc),.

In Calabria la carenza di personale sanitario è un problema oramai ben noto, e Nonostante i tentativi di colmare le lacune attraverso campagne di reclutamento a tempo determinato / sostituzioni per alleviare le difficoltà degli ospedali pubblici, la soluzione rimane temporanea e non può sostituire un piano organico di potenziamento del sistema sanitario regionale.

Auspichiamo che Azienda Zero, superando gli ostacoli burocratici, possa prevedere concorsi per le figure che non presentano graduatorie valide, così da aumentare la presenza sul sito regionale di graduatorie attive e consultabili da tutte le aziende ospedaliere e Asp provinciali per coprire i posti a tempo indeterminato come prevedono i piani di fabbisogno e turnover. Ricordiamo che proprio il Si Cobas Calabria ha voluto che si facesse un archivio delle graduatorie sanitarie disponibili per tutta la regione.

Ribadiamo il nostro impegno e la nostra collaborazione con la struttura Commissariale, con il Dipartimento tutela della salute e con Azienda Zero per portare sul tavolo proposte importanti che possano dare respiro alla nostra sanità regionale“.