Un lettore di StrettoWeb indignato per le condizioni pessime in cui versa la città di Reggio Calabria, ha inviato una lettera indirizzata al Sindaco Falcomatà in cui evidenzia tutto il disagio e il disgusto nel vivere in una città con innumerevoli problemi che diventano la normalità. Ecco la lettera del cittadino: “Carissimo Sindaco Giuseppe Falcomatà, In qualità di pubblico cittadino di Reggio Calabria che paga le tasse, le scrivo questa lettera d’aiuto con un misto di sgomento, ribrezzo e profondo disagio. Sgomento nel constatare lo stato disastroso in cui versano le nostre strade, nella fattispecie nel quartiere “Reggio Modena”, ribrezzo nel dover ammettere che questa incuria che persiste già da anni, sembra essere diventata ormai la norma, e disagio – sì, soprattutto un disagio reale e quotidiano – che accompagna ogni mio spostamento, ogni nostro spostamento ogni buca evitata per miracolo, ogni sobbalzo che mi ricorda quanto sia fragile la sicurezza quando l’asfalto si sgretola sotto le ruote delle nostre autovetture”.
“Ormai, non si tratta più solo di decoro urbano, ma di vera e propria sopravvivenza. Le strade, arterie del nostro vivere civile, stanno collassando del tutto in un silenzioso abbandono. Crateri più che buche, tombini sfalsati come trappole, segnaletica faidate e barriere inesistenti…un paesaggio che sembra uscito da un racconto DISTOPICO e, non da una città che si dice moderna e che si qualifica da anni come città metropolitana”.
“Ogni giorno si moltiplicano i rischi…motociclisti catapultati per una buca invisibile, ciclisti costretti a manovre pericolose, automobilisti che zigzagano come in un videogioco a ostacoli, oltre poi a pagarne le conseguenze per i danni meccanici alle proprie auto. E ogni giorno ci chiediamo: chi sarà il prossimo? Quanti altri incidenti? quante altre denunce? quante richieste ignorate serviranno prima che qualcuno dica “Basta”?”.
“Ci tengo a ricordare carissimo Sindaco, che la manutenzione delle strade non è un vezzo, è una RESPONSABILITA’. È il fondamento minimo per garantire sicurezza, vivibilità e rispetto verso i cittadini e, la sua mancanza in qualità di “PRIMO CITTADINO” è una ferita aperta che gronda disinteresse e negligenza”.
“Con questa lettera la invito – anzi, la “esorto con urgenza” – a prendere in mano la situazione. Non con annunci altisonanti e promesse da campagna elettorale, ma con azioni concrete, visibili e tempestive. Le strade non sono solo vie di transito bensì, simboli di un patto tra istituzioni e cittadini. E quel patto, ora, è a un passo dal rompersi. Faccia in modo che non si spezzi del tutto. Con indignazione lucida, ma anche con la profonda speranza che qualcosa possa ancora cambiare, Angelo Taormina”.


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