Reggio Calabria, i residenti di contrada Morloquio protestano: su strada e acqua “presi in giro da anni, è una vergogna”

Enormi voragini e numerose perdite d’acqua in tutta la contrada Morloquio, i residenti esasperati si mobilitano e protestano nel quartiere nei pressi dell'Aeroporto di Reggio Calabria

  • protesta comitato quartiere Morloquio
    Foto Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Voragini Morloquio
    Foto Salvatore Dato / StrettoWeb
  • protesta comitato quartiere Morloquio
    Foto Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Voragini Morloquio
    Foto Salvatore Dato / StrettoWeb
  • protesta comitato quartiere Morloquio
    Foto Salvatore Dato / StrettoWeb
  • protesta comitato quartiere Morloquio
    Foto Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Voragini Morloquio
    Foto Salvatore Dato / StrettoWeb
  • protesta comitato quartiere Morloquio
    Foto Salvatore Dato / StrettoWeb
/

Una strada che non è più solo un’arteria urbana, ma il simbolo di un degrado cronico e inaccettabile. È la drammatica realtà con cui convivono, ogni giorno, i residenti di contrada Morloquio, zona sud di Reggio Calabria, nei pressi dell’Aeroporto dello Stretto. Tra voragini pericolose, grate divelte e continue perdite d’acqua, il quadro è quello di un’emergenza silenziosa, ma costante, che sta mettendo in ginocchio un’intero quartiere della città.

I lavori per la posa della nuova tubatura idrica, appaltati anni fa, non sono mai stati portati a termine, nonostante – denunciano i cittadini – i fondi risultassero già stanziati e la consegna fosse prevista entro un triennio. Termine che è stato abbondantemente superato, lasciando la strada in condizioni che definire disastrose è poco.

Ogni giorno perdiamo litri e litri d’acqua per tubazioni rotte, la strada è piena di buche profonde che spaccano le ruote delle auto e rendono difficoltoso anche il passaggio dei mezzi di soccorso. Abbiamo fatto decine di segnalazioni, ma nessuno ci ha ascoltati”, denuncia una residente visibilmente esasperata.

L’episodio più emblematico dell’attuale degrado è avvenuto pochi giorni fa, quando una gatta è rimasta incastrata in un tubo di scarico lasciato scoperto a causa di una voragine. Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per liberarla.

Ora i cittadini dicono basta e chiedono a gran voce interventi urgenti per restituire dignità a una zona lasciata al suo destino, una zona molto residenziale e in cui ha sede anche la clinica Villa Sant’Elia. Una mobilitazione che punta a smuovere le istituzioni, a partire dal Comune, chiamato a rispondere di fronte a un’infrastruttura urbana che – oltre ad essere l’unico accesso alla contrada – si è trasformata in un percorso ad ostacoli.

Non vogliamo scontri, vogliamo risposte. La strada è pericolosa, impercorribile in alcuni punti. Se si blocca, restiamo isolati. Chiediamo solo ciò che ci spetta di diritto: sicurezza, servizi essenziali e rispetto”, spiegano i promotori dell’iniziativa, che si sono riuniti nel pomeriggio di oggi all’inizio della salita che collega la zona residenziale con il raccordo autostradale.

L’auspicio è che questa denuncia pubblica non cada nel vuoto e che chi di dovere prenda finalmente coscienza di una situazione che non può più essere ignorata. Perché la dignità di un territorio parte anche – e soprattutto – dalle sue strade e dai servizi basilari come l’acqua pubblica. Oltre ai residenti ha partecipato alla protesta anche Raffaele Ferraro, presidente Comitato di quartiere di Ravagnese, S. Elia e Saracinello.

Interviste