Il Cedir (Centro Direzionale) di Reggio Calabria dovrebbe rappresentare il cuore amministrativo e istituzionale della città. Qui si concentrano importanti uffici pubblici, tra cui quelli della Regione, della Giustizia e di altri enti fondamentali per la vita dei cittadini. Eppure, ciò che accoglie lavoratori, avvocati, utenti e visitatori ogni giorno è una scena di degrado urbano che stride con il ruolo e il prestigio del luogo.
Le immagini parlano da sole: cestini per i rifiuti danneggiati, con le coperture metalliche divelte o deformate, contenitori avvolti alla meno peggio da sacchetti di plastica trasparente, altri completamente esposti agli agenti atmosferici e all’usura.
Un problema non solo estetico, ma anche funzionale: la mancanza di adeguata manutenzione rischia di incentivare comportamenti incivili, contribuendo all’accumulo di rifiuti e al peggioramento complessivo del decoro urbano. E tutto questo in un’area frequentata ogni giorno da centinaia di cittadini e professionisti.
L’impressione è quella di un totale abbandono, sintomo di una scarsa attenzione alla cura degli spazi pubblici, proprio dove dovrebbe manifestarsi con più forza il senso delle istituzioni.
Chi gestisce questi spazi? Chi dovrebbe intervenire? Le domande si moltiplicano tra cittadini e utenti, ma intanto il Cedir resta il simbolo visibile di una città che spesso dimentica l’ordinario, mentre si parla di grandi opere e progetti futuri.
Serve poco: qualche intervento di manutenzione, nuovi cestini, pulizia e soprattutto la volontà di restituire dignità a uno dei luoghi nevralgici della città. Perché il rispetto delle istituzioni passa anche da qui.












































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