Reggina, Praticò: “Siracusa favorito dagli arbitri, è allucinante!”. No, qui di allucinante c’è ben altro…

Il DG della Reggina accusa il Siracusa di favori arbitrali, definendo la situazione allucinante. Ma è allucinante solo che se ne parli

Il gol annullato al Paternò a Siracusa? “Allucinante! Oggi la regolarità del campionato non c’è”. Queste parole sono di Giuseppe Praticò, DG della Reggina, che torna a tuonare contro presunti favoritismi nei confronti del Siracusa. “Il Siracusa è una squadra forte, è in testa da parecchie giornate, ma ci sono episodi che vanno pensare in negativo e questo non è possibile. Nelle ultime giornate si sono registrati episodi solo a favore di una squadra, ma il finale di stagione non dovrebbe favorire nessuno. Tutto questo succede da quando il Siracusa si è lamentato pubblicamente con gli arbitri”, ha detto il dirigente a RTV.

Qui, caro Praticò, in realtà di allucinante c’è ben altro. Allucinanti sono le parole del DG e allucinante è solo pensare di potersela prendere con gli avversari, in Serie D, categoria che si dovrebbe stravincere coi fatti e in silenzio, non con parole, proclami e promesse. Allucinante, ancora – ed è il fatto peggiore – è che la Reggina sia ancora in Serie D e che sia vicina ad esserlo per la terza stagione di fila. Allucinante e vergognoso. La Reggina, dovremmo ricordarlo – perché noi non abbiamo intenzione di dimenticarlo, non ce ne facciamo una ragione da quasi due anni – nell’aprile 2023 lottava per salire in Serie A con Inzaghi in panchina. Dovremmo ricordare anche che, dall’alto dei suoi dieci anni di Serie A, e dai tanti di B nella storia recente, il campionato di Serie D dovrebbe “mangiarselo”, un po’ come fatto da tante altre grandi piazze del sud e non solo, che nei Dilettanti ci sono rimaste per una sola stagione.

Gli alibi continui ai soliti tifosi della Reggina ingenui: quale sarà il prossimo?

E invece l’anno scorso è stato trovato l’alibi della partenza in ritardo, addolcendo la pillola ai soliti ingenui, a cui è stato raccontato che questo sarebbe stato l’anno buono e che nessun’altra giustificazione sarebbe stata permessa. Un anno dopo siamo qui, con la stessa storia, a sentirci dire che la Reggina ha fatto un campionato straordinario, che andrebbe elogiata, che quasi quasi la Lega dovrebbe assegnarle di diritto il titolo, che Ballarino per capacità è secondo solo a Marotta in Italia – o forse anche migliore – e che quindi non fa nulla se anche quest’anno non ci sarà la promozione. Quella parte di piazza “morbida”, abituata alla mediocrità e a subire qualsiasi umiliazione, è pronta dunque a farsi andare giù anche quest’altro boccone, ovvero il terzo anno di Serie D, fatto mai accaduto nella storia della Reggina. E il prossimo anno quale sarà l’alibi? Ecco, tutto questo è allucinante.

E’ allucinante che a farci la morale sia un dirigente che nella sua storia – nei pochi anni in cui è stato ai vertici della Reggina – ha rischiato di farla “capottare”, costretto poi a svenderla al primo che passava, a pochi minuti dallo sciopero della squadra che avrebbe compromesso il futuro del club. Lui, oggi, dovrebbe chiedersi perché la Reggina, in due stagioni, contro le dirette concorrenti ha ottenuto solo una vittoria, a Sambiase, al 94′. E il Sambiase non può neanche essere considerata diretta concorrente.

Le cattive figure negli scontri diretti

La Reggina ha perso cinque volte l’anno scorso con Trapani e Siracusa mentre quest’anno, con Siracusa e Scafatese, ha ottenuto un solo punto in quattro gare, perdendo entrambe le volte al Granillo. Anche questo è allucinante, e anche tanto. La Reggina, sul campo, si è dimostrata inferiore e a nulla sta servendo vincere contro le piccole, in alcuni casi anche a fatica. Ad oggi il Siracusa è più forte e, sì, è allucinante che la Reggina debba guardare dall’alto il Siracusa, considerando che due stagioni fa guardava dall’alto il Genoa, e lo batteva pure in quel Granillo oggi violato proprio dagli aretusei.

Come diciamo da tanto, la Reggina dovrebbe – anzi doveva – essere più forte di arbitri e presunti favori arbitrali agli avversari. Perché qui il punto non è se Praticò abbia o meno ragione sul fallo da rigore fuori area o sul gol annullato in favore del Siracusa, no. Il punto è che non se ne dovrebbe neanche parlare, in Serie D. Ricordiamo sempre che oggi la Reggina doveva trovarsi un punto sopra l’Avellino, a due giornate dal termine della Serie C, pronta al ritorno in Serie B. E invece è vicina al terzo anno di D. Ma non è che abbiamo sbagliato noi a leggere il business plan? Forse Ballarino intendeva dire che ci metterà tre anni a raggiungere la Serie C…