A distanza di 48 ore facciamo ancora fatica a capire i motivi dell’assurdo sfogo di Nino Ballarino nella pancia del Granillo dopo Reggina-Castrumfavara. I malpensanti sono dell’idea che sia tutta una strategia in vista del prossimo anno, il terzo di spese e sacrifici dopo i primi due di fallimenti – per lui che non è un magnate – o comunque un modo per mettere le mani avanti in caso di ripescaggio, con un eventuale esborso economico non indifferente tra fidejussione e versamento a fondo perduto. E se qualcuno crede che fosse un “piano” per distogliere l’attenzione dalla squadra, in vista dell’ultima di campionato, beh, non ce n’è bisogno, dal momento che il gruppo di Trocini sta andando già ben oltre le più rosee aspettative. Quindi, ribadiamo le nostre perplessità sui motivi dello show.
Perplessità che dopo due giorni, tra l’altro, aumentano, considerando che non è arrivata nessuna smentita, ma anzi una conferma. La società è solitamente molto rapida a smentire le notizie, anche quando sono verificate, documentate e quindi più che vere. In questo caso non l’ha fatto e tutto ciò significa che:
- realmente Ballarino ha pensato di non presentarsi a San Cataldo;
- realmente ha minacciato di non iscrivere la squadra;
- ha attaccato, e questo lo ha confermato nella radio amica ieri, i giornalisti locali, che avrebbero dovuto – in piena propaganda di regime – appoggiare i piagnistei suoi, del DG Praticò e del sindaco Falcomatà per trovare l’alibi degli arbitri e per mascherare le loro inefficienze.
Poi, ovviamente, nessuno ha pensato, nemmeno per un secondo, che non si presentasse a San Cataldo. Il dispetto sarebbe stato solo a se stesso. Non aveva senso, anche per non avere rimpianti e per provare ad alimentare la seppur flebile speranza di primo posto, di cui è ancora convinto. Uno sfogo di pochi secondi, forse neanche una provocazione, sta di fatto che il patron ha cambiato idea e, sempre ieri nella radio amica, ha preteso addirittura “il miglior arbitro”. Ballarino vuole Pierluigi Collina. Che poi, anche fosse il miglior arbitro, è pur sempre il miglior arbitro in Serie D. Non di certo Pierluigi Collina, appunto. Che poi, ancora, che senso ha il miglior arbitro a San Cataldo, se la Reggina ha mostrato di essere più forte degli arbitri, in queste gare? Il miglior arbitro a Barcellona Pozzo di Gotto, forse?
Il Siracusa è più forte della Reggina: non c’è molto da spiegare
Ma la realtà è che la Reggina, oltre che più forte degli arbitri, avrebbe dovuto essere più forte anche del Siracusa. E così non è. Al di là di arbitri, squadre che si scansano e inutili teatrini vari, il Siracusa ha battuto la Reggina per cinque volte di fila negli ultimi due anni. Mai nessuno – neanche Juventus, Milan, Inter, Roma (e basta fare una rapida ricerca sul web per verificarlo) – ci era riuscito contro la Reggina in 9 anni di Serie A. E’ dovuto arrivare il Siracusa, in Serie D, per rompere questo tabù. Assurdo e vergognoso.
Ma se questo è accaduto, e cioè se il Siracusa ha dimostrato di essere più forte vincendo per ben cinque volte di fila contro la Reggina, è perché in realtà è più forte. Parlano i numeri, parla l’organico, parlano le cifre spese in estate, parla la rosa lunga, parlano gli investimenti rispetto alla Reggina, di gran lunga superiori a quelli della dirigenza amaranto. Ballarino, anziché imbufalirsi senza motivo, ridicolizzando un’intera città, dovrebbe ringraziare Trocini e i suoi ragazzi, che hanno compiuto un vero e proprio miracolo per il secondo anno di fila. Ballarino, ancora, dovrebbe ringraziare chi in passato ha consentito la nascita e formazione di diversi giovani (all’epoca) reggini, oggi esperti, tra i maggiori protagonisti della rimonta nel girone di ritorno. Si tratta di calciatori che – alcuni hanno anche delle attività commerciali in città – a Reggio Calabria sarebbero rimasti comunque, con le proprie famiglie, nelle proprie abitazioni, senza spese aggiuntive su vitto e alloggio. Questo dovrebbe fare Ballarino, ringraziare. Perché tutto questo gli ha dato la possibilità di spendere molto molto meno del Siracusa, lottando fino all’ultima giornata grazie a un grande gruppo e a un tecnico valido.


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