Ponte sullo Stretto, Dafne Musolino (Italia Viva) e la realtà al contrario: “fallimento del Governo”

Il senatore di Italia Viva critica duramente l’esecutivo: “crescita dimezzata, fondi tolti ai comuni per opere mai partite. Sul ponte solo annunci, zero cantieri”

“Il Def certifica il fallimento totale del governo sulle politiche economiche. Non solo la crescita del pil nel 2025 sarà dimezzata, e Giorgetti è costretto ad ammetterlo, ma stiamo sprecando completamente l’occasione del Pnrr per rilanciare il paese”. Lo dichiara in una nota la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, responsabile del partito per il Pnrr. “Impegnare i fondi del Pnrr per altre finalità significa che la ripresa dell’Italia, che era lo scopo primario del piano, non avverrà mai, con l’aggravante che la rimodulazione voluta da Meloni ha tolto progetti ai comuni per finanziare grandi opere infrastrutturali che sono ferme. Inoltre – spiega ancora Musolino – mantenere le scadenze del Pnrr al 2026 spostando i pagamenti al 2028 significa che, per aggiustare il bilancio, il governo è costretto a utilizzare trucchi contabili. Ultimo esempio dell’incapacità dell’esecutivo Meloni, il ponte sullo Stretto: non basta che il consiglio dei ministri lo definisca opera di interesse strategico se poi i cantieri non partono e le risorse economiche non ci sono. Una incapacità su tutta la linea”.