Un violento terremoto ha colpito Istanbul alle 11:49 di questa mattina: la scossa è stata di magnitudo 6.2 e ha scatenato il panico in un’area popolata da decine di milioni di persone. La scossa è stata avvertita anche nelle aree circostanti, con epicentro a una profondità di circa 10 km nel Mar di Marmara. Nonostante l’intensità del sisma, una delle notizie che ha subito fatto il giro dei media turchi e internazionali è stata la tenuta impeccabile del Çanakkale 1915 Bridge, il ponte sospeso più lungo al mondo, considerato una sorta di “gemello tecnologico” del futuro Ponte sullo Stretto di Messina. Il maestoso ponte, che collega le sponde europea e asiatica della Turchia nei pressi dello stretto dei Dardanelli, non ha subito alcun danno strutturale e non è stato nemmeno chiuso al traffico durante e dopo l’evento sismico.
Le autorità turche hanno rapidamente effettuato controlli tecnici grazie ai sensori installati sull’infrastruttura e ai droni di sorveglianza, confermando la piena operatività del ponte e l’assenza di anomalie. “La struttura ha risposto esattamente come previsto nei modelli antisismici. Non c’è stata alcuna necessità di interruzione del traffico”, ha dichiarato il ministro dei Trasporti turco in una conferenza stampa mattutina.
La notizia ha grande risonanza anche in Italia, dove il Ponte sullo Stretto di Messina è stato rilanciato dal governo Meloni dopo 11 vergognosi anni di stop, e nei prossimi giorni arriverà al Cipess che darà l’ultimo via libera all’avvio dei cantieri. Il Çanakkale Bridge, infatti, è stato progettato proprio sul “Messina style“, indicato come modello ingegneristico per i ponti sospesi proprio in base alle straordinarie attività ingegneristiche già studiate per lo Stretto di Messina. La grande opera in Turchia condivide analoghe caratteristiche strutturali e criteri antisismici. L’evento di oggi rafforza ulteriormente la fiducia nelle tecnologie di ultima generazione adottate in queste grandi opere. Quella di Istanbul è una zona sismica molto più pericolosa rispetto allo Stretto di Messina, in quanto in quell’area possono verificarsi persino terremoti di magnitudo 8, enormemente superiori a quelli attesi nello Stretto di Messina (non oltre magnitudo 7), eppure questo non ha fermato lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture strategiche. In questo, il Çanakkale Bridge ha dato oggi una lezione concreta di ingegneria e sicurezza.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?