Secondo weekend movimentato a Villa San Giovanni. Se domenica scorsa i cittadini e le associazioni protestavano per l’intenzione del Sindaco di spostare la statua di Papa Giovanni Paolo II, oggi a manifestazione sono i genitori dei bambini della scuola di Pezzo, per le condizioni del plesso di Cannitello. La pioggia delle ultime ore, infatti, ha reso inagibili i locali della struttura, costringendo il Comune a chiudere temporaneamente la scuola fino al 16 aprile. Eppure il primo cittadino, Giusy Caminiti, aveva rassicurato i genitori circa l’agibilità degli spazi, così come affermano gli stessi genitori.
C’erano padri e madri dei bambini, oggi, insieme ad alcuni Consiglieri Comunali di minoranza, a protestare davanti alla scuola. “Il Sindaco ieri ci aveva detto che la scuola era idonea, però questo comunicato di oggi ha smentito quelle parole. Ai nostri figli è stato negato il diritto allo studio”, ha affermato un genitore. “Turni pomeridiani? Non esiste. I bambini hanno diritto allo sport. E non esiste neanche sballottarci dove ci avevano portato dieci giorni fa, era un appartamento. I bambini speciali hanno bisogno di spazi all’aperto”, ha detto una mamma.
Il comunicato di riferimento è il seguente, pubblicato sui canali ufficiali del Comune. “L’ultimo sopralluogo nell’immobile di Cannitello in cui sono allocate le classi della media e della primaria di Pezzo, avvenuto alle 14.30 di ieri, ha evidenziato una situazione in evidente peggioramento a causa delle copiose piogge delle ultime ore. Per questa ragione il sindaco ha chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e si è deciso in via precauzionale di sospendere fino al 16 aprile 2025 le attività scolastiche in quell’immobile. La serenità dei bambini e delle famiglie resta la priorità, per cui continueremo a interloquire con l’istituzione scolastica al fine di trovare le migliori soluzioni possibili”.
Tra le richieste dei genitori ci sono: interventi immediati per garantire aule sicure e agibili; trasparenza sulle tempistiche di ripristino della sede. Di seguito le interviste realizzate da StrettoWeb ad alcuni di loro e ai Consiglieri Comunali De Marco, Lucisano e Siclari.
Il Circolo PD: “questo cancello chiuso fa male”
“Questo cancello chiuso fa male. E c’è una cosa in più che spezza il cuore: il triste girotondo cui sono costretti i bambini piccoli, e tra loro tanti bambini speciali, che non sanno dove saranno dislocati ancora una volta. Non hanno più la loro Scuola di Pezzo, non hanno più la Scuola di Cannitello, ritorneranno nei locali di Via Garibaldi? E le classi delle medie? Ci saranno i turni pomeridiani? Tante famiglie scosse oggi, 29 marzo, nel “sit in” di fronte al cancello chiuso di Cannitello ma tutte decise a tutelare i propri figli, per chiedere al Comune certezza e stabilità in un anno scolastico così travagliato”. Così in una nota il Circolo PD di Villa San Giovanni.
Noi glielo abbiamo già detto e ribadito: il Comitato dei genitori ha bisogno di una sede per riunirsi? E’ necessario confrontarsi con tecnici e addetti? Le chiavi del nostro Circolo, della nostra sede, sono a loro disposizione, a disposizione delle famiglie, dei bambini, della Città. Certo, occorre fare ordine, è indispensabile ricostruire la fase, mettere in ordine i fatti:
- la pioggia stagionale mette in ginocchio la Scuola di Cannitello;
- i lavori infiniti di Pezzo sono un insulto a tutta la Comunità villese, l’incompiuta per eccellenza;
- i locali di Via Garibaldi – la “soluzione tampone” – sembrano sempre meno idonei, non conformi soprattutto per le esigenze dei bambini speciali, e la stessa Amministrazione, appena ha creduto che fosse possibile farlo, li ha riportati infatti a Cannitello;
- qualcosa è andato storto però nei lavori di sistemazione del tetto di Cannitello, non solo negli interventi di queste settimane, ma evidentemente anche in quelli degli ultimi anni, nel contesto di quei lavori in qualche modo certificati come compiuti che, purtroppo, compiuti non sono;
- quali ditte sono state coinvolte? Quali controlli effettuati? E stante gli effetti evidenti dopo gli ultimissimi interventi manutentivi –
- con l’acqua di nuovo nelle classi, i secchi, i cartoni, la chiusura del plesso di Cannitello – è possibile ottenere una cognizione chiara delle responsabilità? Chi pagherà questi danni?
Ci sono, quindi, alcune cose da fare:
- Evidenziare ciò che è andato storto – anche da un punto di vista comunicativo – e individuare la fonte degli errori commessi, gli autori dei lavori non riusciti;
- Coinvolgere nel problema tutti gli Istituti Scolastici di Villa, i Dirigenti, la Città Metropolitana, in un “tavolo tecnico” cui debbono partecipare le famiglie, per chiudere l’anno scolastico in serenità.
Ci sono per noi alcune condizioni che consideriamo premesse essenziali di qualsiasi accordo possibile:
- a) I bambini delle elementari dovranno essere collocati nelle aule più sicure. Hanno già sofferto abbastanza;
- b) I bambini delle elementari non debbono essere coinvolti nei turni pomeridiani: molti hanno motivi sanitari ed educativi che già li impegnano in attività non rinviabili nel corso del pomeriggio;
- c) si metta nero su bianco l’iter degli interventi urgenti e indifferibili per chiudere definitivamente i lavori a Pezzo e a Cannitello, con un impegno amministrativo, giuridico, politico, morale, che vincoli tutti i soggetti competenti.
E intanto continua a piovere perché è naturale che sia così a marzo, mentre la catena al cancello della scuola non è naturale per nulla. E l’assurdo è che ci stiamo tutti abituando a questa anomalia”.












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