La Reggina ai reggini, il Messina ai messinesi: le similitudini nei gol di Barillà e Crimi

Le due squadre dello Stretto vivono i momenti peggiori della loro storia, sicuramente tra i più bui, ma è romantico pensare che - proprio nei periodi più brutti - a regalare una speranza siano proprio due calciatori nati a Reggio e Messina

Il calcio sullo Stretto ha deciso di colorare il weekend con una bella similitudine: stesso fischio d’inizio, stesso finale pazzo, stesso momento di difficoltà, stesso successo al cardiopalma firmato da un reggino per la Reggina e da un messinese per il Messina. Barillà e Crimi, infatti, sono i protagonisti delle vittorie di amaranto e biancoscudati ieri, rispettivamente a Lamezia e a Giugliano. Con le medesime modalità: gol vittoria al 93′, in pieno recupero, a togliere le castagne dal fuoco dopo una partita complessa e sofferta. In entrambi i casi, un pareggio avrebbe rappresentato un risultato negativo e forse decisivo. I motivi sono noti: seppur in categorie e con situazioni diverse, oggi Reggina e Messina sono costrette a vincere e sperare. Il destino non dipende solamente da loro, ma l’unico modo per avere meno rimpianti possibili è vincere tutte le partite da qui alla fine.

La Reggina è a -4 dal Siracusa, anche se ha una gara in più. Per avvicinarsi agli aretusei è necessario vincere e sperare in altri passi falsi dei siciliani, che ancora qualche margine d’errore ce l’hanno. Ieri, in casa del Sambiase, partita bruttina, bloccata, intensa, fallosa, indirizzata verso lo 0-0. Un pari avrebbe messo quasi la parola fine al campionato, ma il colpo di testa di Barillà ha lasciato aperto il campionato così come la speranza, per la Reggina, di rimanere “attaccata” al Siracusa.

Il Messina è invece appeso a un filo. Non esiste una proprietà, oggi, e la squadra è ultima, a -6 dalla Casertana. Con più di 8 punti di distanza dai falchetti, non disputerebbe i playout. Erano 9 fino a ieri pomeriggio, ora sono 6 per via della sconfitta dei campani. Oggi i playout si giocherebbero, ma i biancoscudati devono anche stare attenti alle situazioni extra-campo, alle scadenze e al futuro nebuloso e incerto. Insomma, semmai dovesse arrivare il miracolo, c’è comunque il rischio che ogni sforzo venga vanificato. Intanto però Crimi – messinese di nascita e tornato a gennaio dopo tanto girovagare in categorie superiori – ieri ha siglato il gol della vittoria che tiene ancora i ragazzi di Banchieri appesi a una speranza.

Le due squadre dello Stretto vivono i momenti peggiori della loro storia, sicuramente tra i più bui, ma è romantico pensare che – proprio nei periodi più brutti – a regalare una speranza siano proprio due calciatori nati a Reggio e Messina.