Gli esponenti del M5S Santillo Agostino, Ilaria Fontana, L’abbate e Sergio Costa hanno inviato una nuova interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Di seguito pubblichiamo l’interrogazione integrale:
“Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
— Per sapere – premesso che:
il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, promosso dal Governo è destinato a produrre un impatto rilevante sui conti pubblici nonché importanti conseguenze sull’ambiente e sugli ecosistemi interessati;
ai sensi del comma 8 dell’articolo 3 del decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, l’approvazione del progetto definitivo è demandata al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) organismo che, tuttavia, sembra non disporre delle competenze tecniche specifiche necessarie per valutare adeguatamente un’infrastruttura di così complessa natura;
come evidenziato da alcuni articoli di stampa, un’analisi dei curricula dei membri del Comitato e dei suoi consulenti, pubblicati dalla Presidenza del Consiglio, evidenzia che, tra oltre cento profili, è presente un solo ingegnere civile in attività e due architetti;
tuttavia, l’ingegnere civile, pur vantando esperienze nell’ambito aeroportuale, non sembra possedere a giudizio degli interroganti le competenze specifiche richieste per la valutazione di un’opera complessa come un Ponte sospeso;
la composizione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, in cui sono presenti consulenti con legami economici con la società promotrice dell’opera «Stretto di Messina», pone seri interrogativi sulla reale indipendenza e imparzialità del Comitato nella valutazione del progetto;
il contratto di appalto espone lo Stato italiano a un rischio finanziario significativo, prevedendo una penale di circa 1,45 miliardi di euro, pari al 10 per cento del valore totale dell’opera, nel caso in cui il progetto non venisse portato a termine;
ad avviso degli interroganti non vi è stata un’adeguata divulgazione delle informazioni relative alla clausola penale e agli atti contrattuali correlati, in evidente contrasto con il principio di trasparenza, considerato l’impatto potenzialmente significativo di tali disposizioni sul bilancio pubblico;
l’assenza del parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici – organo istituzionale preposto alla valutazione di opere infrastrutturali di rilevanza nazionale e che costituisce il massimo organo tecnico consultivo dello Stato, la cui azione è improntata alla piena indipendenza di giudizio e di valutazione – rappresenta una lacuna significativa nell’iter procedurale di approvazione del progetto definitivo del Ponte –:
se il Ministro interrogato non ritenga necessario di adottare iniziative, anche di carattere normativo, al fine di prevedere un coinvolgimento formale del Consiglio superiore dei Lavori pubblici per la valutazione del progetto definitivo, al fine di garantire che tutte le decisioni siano prese sulla base di criteri tecnico-scientifici oggettivi e verificabili”.


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