“Piano Regolatore Portuale, da opportunità a scippo per Catania”: affondo M5S

La nota di Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, Consiglieri comunali M5S di Catania, sul Piano Regolatore Portuale

“Quello che poteva essere un nuovo modello di sviluppo del Porto di Catania, attualmente un’infrastruttura ibrida e mal gestita non aperta alla città, si è trasformato nell’ennesima colata di cemento sul nostro mare. Il nuovo piano regolatore portuale non ha nulla di ambizioso, ma si limita a cristallizzare la configurazione odierna e ad amplificarne i difetti. La maggioranza parla di passo storico, non sapendo, o facendo finta di non sapere, che il parere espresso da Palazzo degli Elefanti ha tutta l’aria di un contentino di cui l’autorità portuale può tranquillamente non tenere conto. Parere espresso in fretta e furia in 8 giorni, col colpevole ritardo dell’amministrazione che ha inviato la proposta al Consiglio solo il 7 marzo”. Così in una nota Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, Consiglieri comunali M5S di Catania.

“Mettendo da parte gli errori, le lacune, il contrasto palese con le leggi e gli strumenti pianificatori vigenti (per i quali, a nostro avviso, il documento non andava nemmeno discusso) non abbiamo condiviso il progetto nella sua interezza. A nostro avviso infatti andava fatto il coraggioso passo di spostare gradualmente tutta la zona commerciale ad Augusta, recuperando spazi per un vero porto turistico integrato con la città, riaprendo la parte chiusa al pubblico, che attualmente funge da vera e propria barriera tra il centro e la Playa, ed evitando di inventare inverosimili soluzioni a sud e a nord per ampliarsi”.

“Unica nota positiva l’approvazione di due nostri emendamenti che impegnano a tener fuori dal piano e a salvaguardare la Scogliera D’Armisi e la foce del fiume Acquicella, impedendo ogni ulteriore cementificazione in quelle aree”. Al Consiglio erano presenti anche gli attivisti del gruppo territoriale del Movimento cinque stelle Catania centro e Librino che, in linea con quanto dichiarato dai consiglieri del M5S, esprimono totale contrarietà al nuovo Prp, “definendolo una nuova colata di cemento che l’amministrazione vuole riversare sulla scogliera”.