Multe, sanzioni e Daspo urbano: ok in consiglio comunale al nuovo regolamento della polizia locale di Messina

Multe, sanzioni e Daspo urbano: ok in consiglio comunale al nuovo regolamento della polizia locale di Messina con l'astensione del Pd. Votano a favore Sud chiama Nord ed il centrodestra

Passa in consiglio comunale del comune di Messina, presieduto dal presidente Nello Pergolizzi, il nuovo regolamento della polizia locale. Dopo l’ok dell’apposita commissione consiliare arriva anche quello della massima assise cittadina. Multe, sanzioni e Daspo urbano, questo in sintesi il nuovo regolamento spiegato in aula dall’assessore Roberto Cicala e dal comandante Giovanni Giardina. “La finalità del regolamento è dotare il Comune di regole su attività di polizia urbana, cosa si può e non si può fare sul suolo pubblico, il decoro urbano, patrimonio artistico e beni pubblico, fontane, aree verde, ma anche artisti di strada, diffusione di materiale pubblicitario, emissioni acustiche, animali, sicurezza urbana, accensione fuochi, prostituzione su strada”, rimarca l’assessore.

Piazza del Popolo

Inserita Piazza del Popolo tra i luoghi da sottoporre a particolare tutela grazie all’emendamento del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Dario Carbone“Tale riconoscimento è propedeutico e fondamentale al fine di consentire l’emissione del Daspo urbano a tutti coloro i quali giornalmente disturbano la quiete dei residenti con urla, liti e schiamazzi. Il Daspo urbano consentirà di multare e stabilire un divieto di accesso ad alcune aree della città per chi “ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione” con l’obiettivo dichiarato di difendere la “sicurezza urbana”, intesa come quel bene della vita alla “vivibilità e al decoro delle città”, afferma Carbone.

Ok di Sud chiama Nord e centrodestra

Il regolamento passa con l’ok di Sud chiama Nord e centrodestra con l’astensione del Partito Democratico. Antonella Russo, consigliere comunale Dem, ha espresso perplessità su alcune norme proposte dall’assessore Cicala e da qui il voto di astensione.