“L’Associazione Stampa Parlamentare esprime il più sentito e profondo cordoglio per la scomparsa di Pasquale Laurito, decano della stampa parlamentare”. Pasquale Laurito avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 15 maggio. Di recente era stato insignito del titolo di commendatore della Repubblica dal Quirinale. Nato a Lungro in provincia di Cosenza, Pasquale aveva iniziato la militanza comunista da giovanissimo, accanto agli operai delle miniere di salgemma. “Quell’esperienza è stata la mia scuola di vita e anche il primo approccio al giornalismo, visto che pubblicavamo un foglio di notizie, che si chiamava ‘La riscossa‘”, ha ricordato di recente. Era fiero di aver preso la tessera del partito comunista a 17 anni e 8 mesi, non ancora 18enne. L’arrivo a Roma nel 1947, dove segue i lavori della Costituente, come corrispondente del giornale “La democrazia del lavoro”.
Da allora Pasquale Laurito ha raccontato le cronache politiche e parlamentari di quasi 80 anni di vita repubblicana, come giornalista di Paese sera, del Globo e dell’Ansa. Alla fine degli anni ’70 dà vita alla Velina rossa, foglio di notizie ufficiose nato per impulso di Tonino Tatò, il capo segreteria di Enrico Berlinguer, alternativa alla Velina bianca di Vittorio Orefice, che afferiva invece alla Dc. Pasquale Laurito, presenza assidua in sala stampa, è stato un maestro di giornalismo per generazioni di cronisti. Ai giovani raccomandava: “Tenete la schiena dritta, è la cosa più importante in questo mestiere”. L’associazione Stampa parlamentare sarà sempre grata a Pasquale per il suo esempio e si impegna a preservare il suo ricordo e i suoi insegnamenti, e a tramandarli alle future generazioni di cronisti parlamentari“. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione Stampa parlamentare.
Domani i funerali di Pasquale Laurito
I funerali del decano parlamentare Pasquale Laurito si terranno domani a Roma nella chiesa di S. Emerenziana alle 15. Laurito, noto come la ‘Velina Rossa’, era nato a Lungro, un piccolo centro in provincia di Cosenza, il 15 maggio del 1927. Arrivato a Roma nel 1947, ha raccontato le cronache politiche e parlamentari di quasi 80 anni di vita della Repubblica, come giornalista prima di ‘Paese Sera’, poi del ‘Globo’ e dell’Ansa. Appassionato di barca a vela e di opera lirica, è stato un punto di riferimento per tutti i giornalisti parlamentari.


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