Juventus, Thiago Motta al capolinea? L’impazienza, Mancini e le alternative

Le strade di Thiago Motta e della Juventus potrebbero separarsi presto: Mancini in pole, non mancano le alternative

Sette gol subiti tra Atalanta e Fiorentina, due sconfitte pesanti e un finale di stagione nel quale anche il quarto posto sembra a rischio. Queste le ‘accuse’ rivolte a Thiago Motta la cui panchina traballa fortemente. La Juventus non aspetta, ha fretta di tornare grande, ma continua a sprecare uomini, idee e risorse nel tentativo di farlo il più velocemente possibile. Cambiano allenatori, giocatori, dirigenti, progetti. Tutti inadeguati finchè non si vince. L’etichetta è facile da applicare, pure logica se vogliamo, ma mai completa nel tracciare il reale quadro della situazione.

Juventus impaziente di vincere: perchè puntare su Thiago Motta?

La Juventus ha preso Thiago Motta per vincere subito? Allora ha sbagliato. Perchè l’italo-brasiliano, seppur abbia calcato grandi palcoscenici da calciatore, da allenatore ha allenato Genoa, Spezia e ha fatto una stagione da exploit al Bologna. Un po’ pochino per meritarsi la panchina della Juventus, prima big in carriera nella quale rendimento e impatto (con la gestione di 3 competizioni) non erano garantiti, ammesso che si voglia far finta di niente sul potenziale e la crescita dell’ex nazionale azzurro.

E se di prospettive future si parla, unite a un progetto di svecchiamento e abbassamento degli ingaggi operato sul mercato (sessione sì faraonica ma che ha visto comunque gli addii dei vari Rabiot, Chiesa, Szczesny), perchè dunque, lamentarsi di una stagione in cui la Juventus è arrivata a -6 dal primo posto, stazionando più o meno stabilmente sempre nel gruppone Champions?

La Juventus è stata per diverso tempo la miglior difesa del campionato pur avendo perso Bremer praticamente tutto l’anno, nonchè una delle squadre meno battute d’Europa. Le uscite da Coppa Italia e Champions (in cui l’obiettivo era comunque provare ad arrivare agli ottavi nella nuova competizione), seppur rovinose, riguardano obiettivi di seconda fascia.

I bianconeri partivano dietro l’Inter a inizio stagione, probabilmente alla pari con Atalanta, Milan (crollato anche a causa del cambio in panchina) e del Napoli di Conte (vera certezza, snobbato però dai bianconeri). Sembra esserci un po’ di confusione fra la scelta estiva e i reali obiettivi da perseguire: costruire un progetto con pazienza, nel calcio di oggi, sembra ormai impossibile.

Roberto Mancini alla Juventus?

“La Gazzetta dello Sport” parla addirittura di esonero nelle prossime gare, forse già post Genoa. Sullo sfondo l’ombra di Roberto Mancini che, dopo l’esperienza poco esaltante (a parte l’aspetto economico) alla guida dell’Arabia Saudita sembra essere pronto a tornare sulla panchina di un club e a farlo in Serie A. Dopo Fiorentina, Lazio e Inter, toccherà alla Juventus? Il “Mancio” ha vinto tanto in carriera.

Abbiamo tutti negli occhi la Nazionale azzurra che ha vinto l’Europeo nel 2021 da underdog, seppur giocando un buon calcio e blindando la difesa. Ingredienti che ben si sposerebbero con la Juventus, giovane ma già ben impostate dietro e alla quale il talento non manca.

Nuovo allenatore Juventus: le alternative a Mancini

Da capire se la scelta potrà già arrivare a stagione in corso o direttamente in estate. A Mancini converrebbe arrivare per gli ultimi mesi di stagione, magari veder compromesso l’arrivo al quinto posto, ritrovarsi con tanto da dimostrare e una piazza amareggiata per gli obiettivi mancati? Sicuramente, l’ex CT vorrà rassicurazioni anche per la prossima stagione. E a questo punto, la Juventus vorrà già blindarsi nonostante la possibilità di arrivare a Gian Piero Gasperini che ha già annunciato la volontà di non rinnovare con l’Atalanta, e Antonio Conte il cui rapporto con il Napoli è tutt’altro che sicuro?

Possibile che ogni discorso venga rimandato ai mesi estivi, quantomeno per la scelta definitiva dell’allenatore. L’esonero di Thiago Motta potrebbe arrivare comunque con un traghettatore pronto a guidare la squadra nelle ultime gare rimaste, un po’ come successe già con Allegri l’anno scorso. In questo caso, il nome di Igor Tudor, vice Pirlo ed ex calciatore bianconero, è quello più gettonato: ci sarebbe già l’accordo fra le parti.