L’Etna torna in attività: fontane di lava e forti boati avvertiti fino a Reggio Calabria

L'attività sismica del vulcano è in aumento, con i tremori nei condotti magmatici che sono passati da un livello medio a medio-alto

  • eruzione Etna
    Foto di Boris Behncke, vulcanologo dell'INGV di Catania (Osservatorio Etneo)
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    Foto di Boris Behncke, vulcanologo dell'INGV di Catania (Osservatorio Etneo)
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    Foto di Boris Behncke, vulcanologo dell'INGV di Catania (Osservatorio Etneo)
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L’Etna è nuovamente in attività con un’intensa fase stromboliana iniziata nella serata di ieri, caratterizzata da boati e fontane di lava provenienti dai crateri sommitali. Le esplosioni sono state chiaramente percepite in tutta la provincia di Reggio Calabria, lungo la costa jonica e persino nella città di Reggio. Il fenomeno è attentamente monitorato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo di Catania, che al momento non ha segnalato la presenza di una nube di cenere vulcanica. Tuttavia, l’attività sismica del vulcano è in aumento, con i tremori nei condotti magmatici che sono passati da un livello medio a medio-alto.

In seguito all’evoluzione dell’attività eruttiva, gli esperti dell’INGV hanno innalzato l’allerta VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation), inizialmente da verde a giallo e successivamente ad arancione. Nonostante ciò, l’attuale eruzione non sta compromettendo la piena operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.