“I costi aumentano e i servizi diminuiscono, un bel paradosso direi. Specie nella misura in cui il tema è una continuità territoriale che andrebbe garantita oltre che ben difesa da chi proprio un’isola governa”, così il segretario provinciale messinese del Partito Democratico, Armando Hyerace, commenta il caro biglietti destinato a navi e traghetti da e per le isole minori. “Le nostre Eolie non sono la provincia dimenticata dell’impero nè i loro abitanti, o i tanti pendolari, possono essere trattati come cittadini di serie Z -serie B sarebbe già un lusso, date le scellerate politiche discriminatorie verso i territori decentrati. Il grido lanciato dagli albergatori eoliani dimostra come chi fa impresa si senta sempre più osteggiato da governi decisamente distanti dalle esigenze reali di chi vive e opera in questi paradisi pressoché abbandonati al cospetto delle reali necessità”, prosegue Hyerace.
“Le isole non solo turismo. Esiste una vita per chi si sposta, chi ci lavora, chi resiste nonostante le difficoltà e investe con fiducia. Ma giacché proprio il turismo rappresenta una delle principali fonti di guadagno per gli eoliani, proprio all’assessore regionale Amata che del turismo ha la delega e da messinese dovrebbe conoscere bene la situazione, chiediamo di dare una risposta urgente e definitiva a chi dall’aumento dei ticket viaggio subirebbe danni ingenti. Anche perchè questo aumento del 10% rappresenterebbe in realtà un primo step. Nel breve periodo, quindi, potrebbero essere maggiori e più gravosi i rincari. Una cosa inaccettabile”, conclude Hyerace.


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