A Messina, in occasione di una seduta della Commissione Ponte sullo Stretto dello scorso novembre, si era parlato dell’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo, futuristico progetto che sorgerebbe nella provincia della città dello Stretto. Oggi, in una nota, Fabio Bertolotti, ceo della Sciara Holding Ltd, ha affermato: “ad aprile inizieremo con i rilievi. L’opera produrrà, a regime, circa 100.000-120.000 posti di lavoro calcolando tutti i lavoratori diretti, indiretti e indotti sul territorio e diverrà il punto d’ingresso per il nuovo sistema di commercio intercontinentale merci e passeggeri”.
“La realizzazione non è in conflitto con i vicini aeroporti siciliani o calabresi”
“La realizzazione non è in conflitto con i vicini aeroporti siciliani o calabresi, in quanto totalmente differente per scopo, sostanza e finalità. Saranno altresì ipotizzate quali opere compensative (sempre con fondi privati e non pubblici), la costruzione e messa a disposizione di almeno 300 alloggi popolari nei comuni limitrofi e ospitanti della struttura, i quali saranno a disposizione gratuita dei Comuni e verranno affidati alle famiglie più fragili, avendo altresì una prelazione a famiglia per un posto di lavoro all’interno dell’aeroporto o strutture limitrofe”.
“Unicità del progetto”
“Confidando nell’unicità del progetto che sarà sottoposto all’attenzione degli enti, non temiamo alcun tipo di player, essendo la nostra tecnologia unica e di proprietà – si legge nella nota – La realizzazione dell’ opera sarà subordinata esclusivamente alla politica e non a fattibilità o utilità. La Sciara Holding è in procinto di sottoscrivere un MoU con una nazione che accoglierà la struttura industriale proposta a suo tempo per il bando ex Blutec- Termini Imerese, proposta in grado di generare un minimo di 1.160 posti di lavoro che sarebbero stati creati in provincia di Palermo, a oggi destinati ad altre realtà, in luogo della procrastinazione della cassa integrazione e relativo attuale abbandono dell’area stessa”.



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