Mentre qualcuno a Messina continua a pensare che la squadra viva nel mondo delle favole, insultando StrettoWeb per l’articolo legato alla rissa sfiorata e alle urla negli spogliatoi, il comunicato del Giudice Sportivo conferma proprio quanto raccontato nell’articolo. Il riferimento è all’inibizione nei confronti del DS Domenico Roma, punito per il nervosismo mostrato durante e dopo la gara verso arbitro e avversari, anche con un pugno sferrato alla porta degli spogliatoi.
StrettoWeb, nell’articolo di qualche ora fa, oltre alla rissa sfiorata nello spogliatoio – di cui ovviamente non c’è menzione da parte del Giudice Sportivo perché non è quella una sfera di sua competenza – scriveva proprio dell’ira del dirigente verso il direttore di gara, che ha così inserito tutto a referto. Roma è stato inibito fino al 27 marzo:
“A) per avere, al termine del primo tempo, mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, tenuto una condotta non corretta e irriguardosa nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto, nonostante non fosse inserito in distinta, era presente nel tunnel che conduce agli spogliatoi, si avvicinava all’Arbitro e proferiva nei suoi confronti parole irriguardose per contestarne l’operato;
B) per avere reiterato il predetto comportamento in quanto, prima di rientrare negli spogliatoi, ha sferrato un pugno alla porta d’ingresso danneggiandola e ha proferito parole irriguardose e offensive nei confronti della Quaterna Arbitrale;
C) nella medesima circostanza, proferiva altresì parole irriguardose nei confronti del tesserato avversario SIG. ALOISI TOMMASO provocando la reazione di quest’ultimo”.
Tre giornate a Dumbravanu più multa al club di 1.000 euro
Inoltre, pesante squalifica è arrivata anche per Dumbravanu, fermato per tre giornate (più ammenda di 500 euro) dopo il rosso che si è fatto sventolare nel finale
- “A) per avere, al 50° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario, in quanto, a gioco fermo, lo colpiva con una testata di media intensità sulla fronte, senza provocargli conseguenze;
- B) per avere, dopo il provvedimento di espulsione, dopo aver imboccato il tunnel che conduce agli spogliatoi, tenuto un comportamento non corretto, in quanto sferrava un pugno pronunciando un’espressione blasfema”.
Come se non bastasse, ecco anche la multa di 1.000 euro al club “per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori, posizionati nel Settore Curva Sud, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver lanciato, al termine della gara, mentre i calciatori della squadra avversaria si accingevano a raggiungere il tunnel di ingresso degli spogliatoi, una bottiglietta di acqua semi piena all’indirizzo del portiere avversario, senza conseguenze”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?