Villa San Giovanni, voragini stradali e Lungomare spento: l’affondo di De Marco contro il Comune, “cosa dire se non vergognarsi…”

Nota stampa del consigliere comunale di Villa San Giovanni Domenico De Marco sulla situazione nella cittadina reggina

“L’emblematica situazione di disastro amministrativo che è oramai sotto gli occhi di tutti può essere sintetizzata in due disservizi che da settimane e mesi sono oggetto di lamentele da parte della cittadinanza con un’amministrazione completamente sorda che annuncia applicazioni ed innovazioni tecnologiche utili al comune cittadino per poter segnalare i suddetti disservizi ma che nessun rimedio poi viene posto a tale stato di cose. Una consistente parte del lungomare cittadino spento da settimane, la via nazionale nel tratto adiacente, Palazzo San Giovanni, piena di voragini, con enormi disagi per veicoli e motoveicoli impegnati a slalom rischiosi per evitare di finirci dentro rischiando la propria incolumità tenuto conto che nessuna segnalazione preventiva è stata collocata a semplice titolo precauzionale e preventivo”. Comincia così la nota del consigliere comunale di Villa San Giovanni Domenico De Marco.

“Tutto ciò insiste in altre arterie cittadine sia nel centro che in periferia, dalla Via U. Zanotti Bianco, una delle arterie più frequentate alla Via Porto Salvo del quartiere Case Alte, dove la cittadinanza residente è stanca di segnalazioni che cadono nel dimenticatoio evidenziando non solo disinteresse ma addirittura menefreghismo nell’intervenire per risolvere queste piccolissime problematiche”.

“E nel mentre continuano le segnalazioni di questi disservizi leggiamo di progetti di risparmio energetico, da sempre avviati da tutte le amministrazioni in base ai finanziamenti disponibili ed alle tecnologie del tempo, che cercano di nascondere la carenza di una manutenzione ordinaria e risolutiva, così come sta accadendo sul lungomare cittadino dove il primo tratto, dagli imbarcaderi del vettore privato sino alla Chiesa di Pezzo fa tempo è totalmente al buio con pesanti disagi per le attività produttive esistenti e conseguenti pericoli per l’incolumità cittadina, sgomenta per questo stato di cose che lascia i nostri amministratori indifferenti e incapaci di risolvere la problematica”.

“Cosa dire se non vergognarsi dell’Amministrazione”

“Cosa dire se non vergognarsi dell’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale che continua a fare convocazioni per appuntamenti istituzionali, seppur importanti, il locali non idonei alle persone con disabilità che, oltre i soliti annunci roboanti di approvazione di documenti strategici utili come il PEBA, non trovano diretta conseguenza in atti amministrativi risolutivi che possano dimostrare versa sensibilità alla problematiche delle disabilità nonostante i continui richiami in tal senso da parte di organi superiori, come le associazioni del settore e da parte dei diretti interessati”.

“Veniamo spesso tacciati in consiglio di essere una minoranza non collaborativa ma con quale spirito dobbiamo collaborare con l’amministrazione attuale se nessuna delle nostre segnalazioni viene presa in considerazione. Appare veramente disarmante la scarsa predisposizione dell’amministrazione all’ascolto delle piccole esigenze che vengono dal territorio eppure abbiamo amministratori con il Sindaco in testa a rispondere sui social alle segnalazioni garantendo immediati interventi che in realtà non arrivano anzi con situazioni che continuano a peggiorare lo stato di cose”.

“Si concretizza uno scollamento amministratori e amministrato senza precedenti con una cittadinanza inerme e sempre più delusa dall’ amministrazione del cambiamento che non riesce a rispondere alle esigenze minime con un conseguente divario tra politica e uffici che dimostrano di non saper ad oggi far fronte alle richieste della cittadinanza Villese. In tan senso continuerò la mia azione di controllo e di stimolo verso l’amministrazione sorda a tutto ed a tutti in modo particolare alle nostre segnalazioni dimostrando non solo scarsa efficienza amministrativa ma totale incapacità di risoluzione delle problematiche del territorio”, si chiude la nota.