Tanti auguri, Franco Colomba! Compie 70 anni uno degli allenatori della Reggina più amati

L'ex allenatore della Reggina Franco Colomba compie 70 anni: "Lillo Foti il migliore", svela in un'intervista alla Gazzetta dello Sport

La storia. Un pezzo grande, di storia. Oggi compie 70 anni, ma una manciata li ha vissuti in amaranto. I più belli in assoluto, forse, quelli più intensi, i primi di Serie A, quelli in cui era tutto magico. Stiamo parlando di Franco Colomba: l’ex allenatore della Reggina oggi spegne 70 candeline, per lui la cifra è tonda. C’è poco da spiegare, ovviamente. Poco da spiegare rispetto a chi si chiede – perché, c’è qualcuno che se lo chiede? – cosa abbia rappresentato per la Reggio Calabria calcistica.

Dopo aver allenato la Reggina in Serie B nel 1997-1998, ritorna nell’anno più bello, in quello che rimarrà per sempre nella storia: la prima stagione in Serie A, nel 1999-2000. In quella annata conduce la squadra alla salvezza, potendo contare su un manipolo di giovanotti affamati. Nella stagione successiva, dopo un girone d’andata negativo, e la rimonta in quella di ritorno, retrocede in Serie B dopo la beffa dello spareggio con l’Hellas Verona. Rimane in cadetteria e ne fa un sol boccone, riportando la Reggina in A dopo un solo anno. L’ultimo ritorno è nel 2003, ma viene esonerato dopo dieci giornate.

Franco Colomba, oltre a rappresentare un gran pezzo di storia – per i risultati ottenuti in quel contesto – è anche l’allenatore con più presenze in amaranto. Reggio Calabria, per lui che è bolognese di nascita, è a tutti gli effetti una seconda casa. Lo dimostra l’attaccamento dei tifosi riservatogli in occasione della sua ultima visita, quel Reggina-Genoa del 7 novembre del 2022.

L’intervista alla Gazzetta dello Sport: “la Reggina l’esperienza più bella, Lillo Foti il migliore

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Colomba ha parlato proprio degli amaranto, definendo la “Reggina l’esperienza più bella da tecnico e Lillo Foti il presidente migliore. Cinque anni. Un presidente, Lillo Foti, molto presente. Ci sentiamo ancora. Era fisso lì e mai interferiva sulla formazione. Reggio non la dimentichi e loro non ti dimenticano”. E racconta qualche aneddoto: “Pirlo è stato uno di quei gioielli che ti capitano. E benedici. Infatti l’Inter lo riprese subito. Lo facevo giocare più offensivo con dietro Baronio, ma già capii che sarebbe diventato un gran regista. Poi c’è stato Kallon. Ma mi piace ricordare chi aveva talento e non ha sfondato come avrebbe potuto: Iannuzzi era un potenziale Zico, Alessio Pirri un potenziale Pirlo”.

Gli auguri da Reggio Calabria

Sui social non mancano gli auguri per i 70 anni dell’allenatore. Uno in particolare è quello del giornalista Giusva Branca, a capo della Comunicazione negli anni in cui Colomba allenava sullo Stretto. Ecco il suo racconto:

“E sono 70! Buon compleanno al mister Franco Colomba, il numero uno degli allenatori della storia amaranto per numero di partite in assoluto. Mi insegnò tante cose, me ne insegna ancora. Mi insegnò l’equilibrio, nel suo caso declinato attraverso la raffinatezza dell’uomo e la sua cifra di stile innata. Mi insegnò e mi insegna ancora a “leggere” i momenti, le situazioni, a capire quando serve cosa. Mi insegnò e mi insegna ancora ad abbracciare a testa alta la sconfitta, di gruppo e personale, a non accoglierla come un fallimento ma a vestirla di analisi e, dunque, di opportunità di crescita, di ripartenza, sia a Napoli, nella pancia del “San Paolo”, dopo aver preso 6 gol che dopo aver perso la serie A nel dramma sportivo dello spareggio.

Mi ha insegnato e mi insegna ancora che il valore della fermezza non necessita di toni urlati e che, anzi, questi lo depotenziano, mi ha insegnato e mi insegna ancora il peso dell’amicizia disinteressata, la ricchezza del legarsi alle persone, a una città, a una maglia. Mi ha insegnato e mi insegna ancora che non si scappa dalla responsabilità e, quindi, dal pulpito, mai. Mi ha insegnato e mi insegna ancora che se una città ti accoglie, tu la devi difendere sempre, anche passando sopra le critiche feroci che fanno parte del gioco. Ti voglio bene, Franco, tu non sai quante altre cose mi hai insegnato negli anni vissuti assieme, nelle interminabili cene nei ritiri in trasferta, da San Siro a Crotone, dall’Olimpico a Cittadella, quando raccontavi il tuo calcio e ci regalavi la tua interpretazione della vita e di un buon vino.

Ti voglio bene, Franco, e non sai quanto la tua amicizia vera, pura, profonda sia un dono per me. Mi hai anche insegnato, tuttavia, che la riconoscenza deve sempre guidare le nostre scelte, è questa che qualifica un animo nobile e tu, caro Franco, quanto a nobiltà d’animo e signorilità potresti scrivere trattati. E allora, da tifoso e da amico tuo io ti sono grato per tutto ciò che sei stato e che sei per me e per tutta la città. Buon compleanno, mister e, accarezzando l’ironia e l’autoironia che ha vestito di classe ulteriore il tuo modo di essere, ti abbraccio al coro di “Colomba vattene…lalalalalalallalà” del quale abbiamo riso assieme più volte e, a Dio piacendo, rideremo ancora… Ti voglio bene”.

Mancano gli auguri della Reggina

Non si vedono, e francamente dispiace, gli auguri della Reggina. Il club amaranto non ha riservato un comunicato e neanche un breve post social per celebrare quello che è un compleanno speciale, il 70°, tra l’altro non a un personaggio qualunque, bensì – come detto – a uno dei monumenti storici della ultracentenaria vita amaranto.

Non lo ha fatto finora, si intende, anche se ormai è passata buona parte della giornata. E non lo ha fatto neanche in occasione dei 75 anni del “Presidente” per eccellenza, Lillo Foti, compiuti qualche giorno fa. Tornando a Colomba, anche il Bologna, sui social, gli ha augurato buon compleanno. Bologna che, al pari e anche più di Reggio, rappresenta la sua casa non solo di nascita, ma anche calcistica: lì ha svolto infatti tutta la trafila delle Giovanili, esordendo in prima squadra e giocando dal 1973 al 1975 e dal 1977 al 1983, prima di ritornare come allenatore nel 2009-2010.

Il Bologna augura buon compleanno a Franco Colomba