Domenica al Granillo, per Reggina-Siracusa, si registrerà un bel colpo d’occhio. Numeri importanti, per la Serie D, che a Reggio Calabria non si vedevano da un anno e mezzo. Il buon momento, la sfida alla capolista, e le possibilità di agganciare la vetta, i motivi che hanno portato tanti a comprare il biglietto. E’ noto che lo stadio non potrà che ospitare più di 7.500 persone, nonostante contenga circa 25 mila posti. Due settori, però, sono chiusi da un anno e mezzo: vecchia Gradinata e Curva Nord. Aperti gli altri due, Tribuna coperta e Curva Sud, i posti disponibili sarebbero potuti essere molto più di 10 mila. E allora: perché ne sono disponibili solo 7.500?
Il DG Praticò qualche giorno fa ha spiegato che “lo stadio ha una capienza di 7.500 posti per dei problemi strutturali e che per istituire un tavolo tecnico, il Gos, quindi allargare la capienza, serve almeno una settimana, con tutte le prescrizioni da adempiere. Abbiamo provato a fare la richiesta, ma non si poteva fare nulla in questo momento”.
Inizialmente, essendo lo stadio di proprietà del Comune, si è pensato a un problema dell’Amministrazione, evidentemente legato ai lavori di questi mesi all’interno dell’impianto. Nient’affatto. Per i suddetti motivi, così come verificato da StrettoWeb tra ambienti interni all’Amministrazione, solo la vecchia Gradinata non è agibile, ma gli altri settori sì. Dunque, anche lasciando la Nord chiusa, i 10 mila posti si sarebbero potuti comunque “sbloccare”. E forse anche riempire totalmente, rappresentando l’entrata – nelle casse societarie – del valore di altri 2.500 tagliandi.
Da questo si deduce che il Comune – almeno questa volta – non abbia alcuna “colpa”, ma la responsabilità sia totalmente della Reggina. Anzi, pare anche che diversi giorni fa, ben prima della “settimana” citata da Praticò, un componente dell’Amministrazione abbia chiesto al club se avesse voluto portare la capienza a 10 mila. Tra l’altro, 10 mila è il numero di tifosi in media al Granillo citato da Ballarino nel famoso business plan di settembre 2023. Tanto, la nuova società, si sarebbe aspettato dalla città in quest’anno e mezzo.
E poi che succede? Per la prima volta, dopo tutto questo tempo, la città risponde presente e non ci si muove per tempo per portare più gente possibile allo stadio? Come mai? Neanche loro credevano di poter raggiungere questa cifra? Eppure l’hanno scritta nel business plan. Perché non si sono mossi per tempo? La società avrebbe potuto incassare qualche migliaio di euro in più, ma anche questa volta ha mostrato la sua totale incapacità in termini di gestione e di tempistica.
Se avessero pensato di fare questi numeri, si sarebbero mossi per tempo. Probabilmente, però, ribadiamo, neanche loro ci credevano, al di là delle belle parole. La città ha risposto, loro si sono mostrati di nuovo impreparati. Peccato. Resta comunque il bel colpo d’occhio, nella speranza che la squadra possa regalare un risultato positivo.


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