La nota pagina Facebook “Strait of Messina Bridge” gestita dai sostenitori della realizzazione del Ponte sullo Stretto hanno pubblicato un post relativamente alla pungente riflessione sul blitz dei No-Tav. Ecco il post: “Domenica mattina la preside di un istituto scolastico messinese mi aveva accusato di “teorizzare la fine della democrazia” solo perché mi ero permesso di dire che bene aveva fatto il governo a stabilire norme che inasprivano le pene per i violenti che manifestano. Ma non prima di avere incitato all’odio la sua platea (infatti nei commenti si sono divertiti ad insultarmi), fatta non soltanto di studenti ma anche di colleghi professori di una scuola messinese sempre più propensa a gettare fango sul progresso, sullo sviluppo e quindi a promuovere la fuga dei nostri giovani dall’isola (in 35.000 ogni anno), opponendosi al ponte”.
“Chiamandomi “anonimo prezzolato” perché scrivo i post come “Strait of Messina Bridge”… e certo se lo faccio dalla pagina per forza, ma se vuoi sapere chi gestisce la pagina ci clicchi sopra e nella home trovi scritto: “pagina gestita da Ing. Giuseppe Palamara”. Ma poi prezzolato, cioè sarei al soldo di Stretto di Messina S.p.A, Webuild o Salvini… DIMOSTRALO. ma magari iddio”.



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