Vito Barozzi, fondatore e già amministratore della società Cobar, che a Reggio Calabria realizzerà il Museo del Mare, nel corso di un’intervista esclusiva a StrettoWeb è stato interpellato anche sul Ponte sullo Stretto. Abbiamo chiesto un giudizio all’imprenditore per sapere cosa ne pensa dal punto di vista di un costruttore e progettista.
“Io sono a favore del Ponte, significa modernità e significa spazzare via la retorica. Lo dico da imprenditore: il Ponte ci vuole. Dà l’idea che l’Italia si unisca veramente, ovviamente nell’obiettivo di migliorare la viabilità, ma questo è un innesco. Il Ponte è l’innesco per migliorare la viabilità del Sud Italia. Lo dobbiamo fare, sennò saremmo fuori dalla storia. Hanno fatto Ponti in Turchia, negli USA, in Giappone. Si deve fare, ma stiamo scherzando?“.
Un giudizio chiaro, netto, diretto, che non lascia spazio a interpretazioni. Prevedibile, per un progettista e imprenditore come lui, che “pensa” da costruttore, guarda al bello, oltre che all’efficace. E il Ponte sullo Stretto, ovviamente, lo considera tale. Senza dubbio un’opera mastodontica, ma prima ancora funzionale. E il suo pensiero è da meridionale, da pugliese. Tra l’altro, a proposito di questo, nell’intervista sul Museo del Mare, ha così affermato: “noi siamo di Altamura, vicino Bari. Più volte mi hanno chiesto di trasferire la sede centrale dell’azienda a Roma e Milano, ma io ho detto di no, perché se andiamo via tutti chi rimane? Noi siamo qui e ci spostiamo in giro per l’Italia”.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?