La Cassazione ha messo la parola fine alla lunga odissea di Mimmo Lucano e degli altri coimputati nel processo al “modello Riace”. Dopo vagonate di fango e vergognose quanto infondate accuse il tutto si è chiuso con la conferma di una condanna ad un anno e otto mesi per falso in atto pubblico, pena sospesa, in riferimento ad una delibera su centinaia che ha firmato nella qualità di sindaco. Una condanna che coinvolge più della metà dei sindaci di tutta Italia. Ben poca cosa per non dire nulla rispetto alle infamanti accuse della procura di Locri.
“Nessuno potrà mai risarcire Mimmo”
“Nessuno potrà mai risarcire Mimmo, -secondo Sasà Albanese, suo sostenitore politico- e tutti gli altri per questa ingiustizia subita, nessuno potrà mai rendere giustizia a quelle persone che con umanità lavoravano nel progetto di accoglienza e che oggi sono disoccupati. Ma una cosa è certa, il modello di accoglienza costruito a Riace non è stata una storia criminale ma l’unica vera, umana, risposta al fenomeno migratorio”.


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