Da ormai diverso tempo le agenzie immobiliari di Milazzo e fuori partecipano a una contrattazione continua che ha portato i prezzi medi a lievitare notevolmente. Gli affitti poi hanno raggiunto medie notevoli ben superiori alle 500 euro al mese per piccoli appartamenti, qualora si trovassero disponibilità sul mercato dei privati. La denuncia arriva da molti giovani, lavoratori, trasfertisti ma anche famiglie. Milazzo è diventata una città per ricchi senza tuttavia avere grandi aziende e molta occupazione.
La concertazione è stata avviata da tempo ed è lo stesso Sindaco Pippo Midili a raccontarcelo in esclusiva: “il Comune di Milazzo ha già attivato da tempo le convenzioni con le associazioni di categoria degli inquilini e dei proprietari ed è in vigore la possibilità dell’affitto a canone concordato in base alle zone della città. Con notevole risparmio per gli affittuari e per i proprietari sulle tasse da pagare inclusa l’imu che con l’affitto a canone concordato ha una riduzione del 25% sul dovuto. Allo stato attuale ci risultano oltre 100 abitazioni affittate a canone concordato.”
Il mercato vive un momento florido tuttavia essendo Milazzo un comune dall’alto indice demografico – tanti abitanti per chilometro quadrato – trovare casa è sempre più difficile. Da un lato aumenta la cementificazione operata dalle imprese edili, dall’altra si attesta un mercato privato solido per percentuale di cittadini proprietari di immobili.
“Un altro dato che può essere di interesse è che il 60% dei nuclei familiari milazzesi è proprietario di almeno un’abitazione – ci conferma Midili – Sul costo delle abitazione è il mercato che stabilisce il prezzo in base alla domanda. Oggi su Milazzo c’è un’alta concentrazione di domanda di acquisto. Questo chiaramente fa lievitare il prezzo di mercato. Anche in funzione di zone che vengono definite di alta residenzialità e che stanno attirando diversi acquirenti da varie parti d’Italia.”
E sono proprio le zone del centro a essere interessate da operazioni speculative che ormai si estendono anche alla periferia. Il grido d’allarme lo lanciano i molti giovani che hanno difficoltà a comprare la prima casa visto i prezzi così alti e soprattutto i professionisti in cerca di sistemazioni in affitto.
Se per i privati la situazione è poco rosea lo è invece per chi cerca un ufficio commerciale in quanto i prezzi sono leggermente diminuiti essendo via via aumentati i locali cosiddetti “sfitti” da diverso tempo. Un campanello d’allarme per l’intero indotto.


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