Germania, nasce un nuovo servizio di consulenza contro le teorie del complotto

Germania: il ministero degli Interni lancia il “centro di consulenza contro il pensiero complottista”, ecco di cosa si tratta

Prende il via in Germania il servizio di consulenza nazionale “Beratungskompass Verschwörungsdenken”, una nuova iniziativa destinata a chiunque sia colpito o preoccupato dalla diffusione delle teorie del complotto. Questo centro è parte di un progetto finanziato dal Ministero federale per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani (BMFSFJ) e dal Ministero dell’Interno e della Patria (BMI), nell’ambito del programma federale “Demokratie leben!”, attivo dal marzo 2024.

Le parole del Ministro Faeser

Il ministro dell’Interno tedesca, Nancy Faeser, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “le teorie del complotto si accompagnano a menzogne e disinformazione, diffuse con l’intento di dividere la nostra società e minare la fiducia nella scienza indipendente, nei media liberi e nelle istituzioni democratiche. Queste narrazioni possono condurre a ideologie estremiste e spingere alcune persone a compiere atti di violenza. In particolare, le teorie del complotto a sfondo antisemita sono particolarmente diffuse. Spesso, sono i membri della famiglia, gli amici o gli insegnanti a notare per primi la propagazione di tali narrazioni, ma il dialogo risulta difficile, poiché chi ne è coinvolto rifiuta di ascoltare argomentazioni razionali. Per questo motivo, la creazione di un servizio di consulenza a livello nazionale rappresenta un elemento chiave nella lotta globale contro l’estremismo e la disinformazione”.

La riflessione del ministro Paus

Il ministro per la Famiglia, Lisa Paus, ha evidenziato: “le teorie del complotto non solo avvelenano la nostra democrazia, ma causano anche forti tensioni all’interno delle famiglie, tra amici e colleghi. Con il nuovo servizio di consulenza, per la prima volta offriamo un punto di riferimento accessibile a tutti coloro che cercano aiuto. Dopo un primo colloquio confidenziale, i richiedenti saranno indirizzati verso centri di supporto specializzati presenti sul territorio. In questo modo, aiutiamo concretamente chi ne ha bisogno e rafforziamo la prevenzione contro i pericoli crescenti del pensiero complottista”.