Non sarà di nuovo una siciliana a vincere la Coppa Italia di Serie C, dopo il Catania l’anno scorso. Il Trapani, infatti, dice addio in semifinale, sconfitto dal Rimini per 3-0 dopo il pari a reti bianche dell’andata. La vittoria locale matura nell’ultimo quarto d’ora, dopo l’equilibrio durato per più di un’ora di gioco.
La partita
La partenza è tutta dei padroni di casa, che riescono a mantenere buoni ritmi per tutto il primo tempo, sovrastando il Trapani anche per numero di occasioni. Scatenato Parigi in avvio, chance anche per Ubaldi, Cinquegrano e Langella. I siciliani si affidano al suo portiere, Ujkaj, che sventa più di un pericolo. Anche per via di qualche cambio, nella ripresa inizia meglio la squadra ospite, che ci prova con Segberg e Carraro. Piano piano, però, la spinta granata si affievolisce, fino a spegnersi del tutto. I motivi? Il gol del Rimini, che riaffaccia la testa e trova l’1-0 con Cioffi, bravo a realizzare su punizione.
Nell’occasione, proteste per il tecnico del Trapani Torrente, che viene espulso. La reazione siciliana c’è, con Zappella, ma il pari non arriva. Anzi, poco dopo la situazione si complica: Malomo entra male sull’avversario e viene espulso, lasciando il Trapani in dieci. E così che il Rimini, a cinque dalla fine, trova il raddoppio: è Malagrida l’autore del gol che chiude difatti i giochi. Il passivo, nei minuti finali, si fa anche pesante, visto il tris di Langella al 96′.


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