Consorzio Autostrade Siciliane, il DG Franco Fazio a StrettoWeb: “Continuo a lavorare in mezzo al fango. Nessuna revoca formale”

La ventilata rimozione del Direttore Generale del Cas Franco Fazio non è ancora stata ufficializzata con il criterio della procedura di revoca da parte del presidente Nasca ma, ad oggi, resta un qualcosa che agita impellenti dubbi sulle ragioni

  • Direttore generale Consorzio Autostrade Franco Fazio - lavori galleria Calavà
    Il DG del Consorzio per le Autostrade Siciliane Franco Fazio durante i lavori della Galleria Calavà
  • Galleria Calavà - lavori seguiti dal Dg Cas Fazio e dal Rup Ilacqua
    Lavori in corso all'interno della Galleria Calavà, seguiti dal Dg Cas Fazio e dal Rup Ilacqua
  • Galleria Calavà con il Dg Consorzio Autostrade Fazio e il Rup Ilacqua
    Controlli lavori nella Galleria Calavà con il Dg Consorzio Autostrade Fazio e il Rup Ilacqua
  • Lavori galleria Calavà operai a ridosso del tetto interno - Consorzio Autostrade Siciliane
    Lavori galleria Calavà - operai a ridosso del tetto interno per conto del Cas
  • Direttore generale Consorzio Autostrade Franco Fazio con l'ingegnere Giulia Ilacqua
    Il Direttore generale Consorzio Autostrade Franco Fazio con l'ingegnere Giulia Ilacqua
  • Direttore generale Consorzio Autostrade Franco Fazio
    Il Direttore generale del Cas Franco Fazio durante una intervista
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Io sono qui oggi e continuo a lavorare in mezzo al fango per l’Ente delle Autostrade regionali dopo i grossissimi disagi legati alle burrasche di domenica scorsa questo perché, soprattutto, non ho ricevuto alcun provvedimento di rimozione dal mio incarico, non ne so nulla. Non voglio rilasciare alcuna dichiarazione che alimenti polemiche per il mio ruolo né in senso negativo né in positivo. Alla vostra richiesta di interpretazione sulla replica del Presidente Schifani, commento soltanto che a me personalmente non è stata riferita alcuna comunicazione dagli organi preposti del Governo che riguardasse me e il mio futuro nel Consorzio. Non mi fermo in quelle che sono le mie competenze e mansioni per notizie di stampa, senza riscontri istituzionali, specialmente in emergenze come queste del maltempo”. Così, il General Manager del Consorzio Autostrade Sicilia, Franco Calogero Fazio, raggiunto ai microfoni di StrettoWeb, risponde ad un paio di nostre domande sul caso “Esonero senza saperlo”, dopo che, nei giorni scorsi, aveva biasimato pesantemente e pubblicamente (ad un sito d’informazione) le condizioni rovinose del circuito autostradale dell’Ente e in particolare modo della A20 Messina – Palermo, quindi “incapace di sopportare anche i lavori del Ponte”; di conseguenza, aveva ottenuto un “avviso verbale di allontanamento” da parte del Capo di Palazzo d’Orleans Renato Schifani, una revoca del mandato che sarebbe stata eseguita concretamente dal Presidente del Cas Filippo Nasca. Ma nelle vetrine di cronaca, nelle assemblee e nei dibattiti pubblici, come l’ultima seduta di Civico Consesso a Palazzo Zanca lo scorso 27 gennaio, è sempre stato Fazio in prima linea, funzionario autorevole, obiettivo e valente a spiegare e sfoltire le nubi sui progetti. In sostanza, il Governatore ha tenuto a puntualizzare che “chiarimenti e controdeduzioni da parte del Direttore Generale del Cas dovranno essere presentati direttamente al Presidente del Consorzio che ha avviato il procedimento di sospensione e risoluzione dell’incarico”. E poi una nota sarcastica, usata da Schifani, proprio sul fatto di doversi esporre nelle sedi opportune e previste dalla legge e non in regime mediatico come adottato da Fazio, perché scrivere agli organi preposti serve a “verificare la correttezza nel metodo e nel merito di quanto affermato dal dirigente”. Ci vuole un’ottica comune da far trapelare e ribadire ai giornali. Il concetto è forte e lapalissiano. Ma è giusto se ci sono delle incertezze di fondo?

Su questo sgradevole episodio o chiamiamolo pure “incidente diplomatico” si sono moltiplicati gli interventi politici trasversali. La senatrice di Prima l’Italia Dafne Musolino definisce “davvero incredibile e scomposta la reazione del presidente Schifani alla legittima e circostanziata denuncia del Direttore Generale del CAS Franco Fazio”. “Che le autostrade siciliane – incalza – siano del tutto inadeguate, è quantomeno una ovvietà. E che fa il Presidente? Destituisce il Direttore Generale che aveva sollevato delle accuse sulla situazione catastrofica delle autostrade siciliane. Veramente assurdo! La Regione e il Governo dimostrano ancora una volta la loro attitudine ad ignorare le criticità. Non è rimuovendo Fazio e silenziando le voci giudicanti che si risolveranno i giganteschi problemi di viabilità che saranno inevitabilmente aggravati dai cantieri del ponte”. “Mettere la testa sotto la sabbia non è mai una buona idea – conclude la senatrice -. Preoccupa che un’opera fondamentale per il Paese e la Sicilia sia in mano a chi pretende di annullare le critiche. Non è così che aumenteremo la sicurezza delle nostre strade e dei cantieri”.

Non solo la rete autostradale è inadeguata ma Fazio ha evidenziato anche che le gallerie Scoppo e Telegrafo presentano gravissimi problemi di sicurezza” – ha rimarcato il Capogruppo all’Ars del MoVimento 5 Stelle Antonio De Luca. Il Direttore Generale del Cas non si è nascosto affatto dietro ad un dito per illustrare “la totale inadeguatezza dell’autostrada A20 Messina – Palermo a far fronte alla mole di traffico di mezzi pesanti prevista nella fase di apertura dei cantieri del Ponte”. La questione che ha allarmato il pentastellato è che lo stato pericolante, a cui si accenna e su cui forse non ci addentra, “permarrà anche se l’opera verrà realizzata”. De Luca si è reso protagonista più volte di denunce verso le gravissime condizioni in cui versano le tratte autostradali che collegano Messina con Catania e, soprattutto, con Palermo. La defenestrazione di Fazio getta acqua sul fuoco, dal momento che ha le sembianze di un “atto punitivo per aver detto il falso o punitivo per aver detto la verità”. De Luca è pronto a depositare un’interrogazione e a chiedere un’audizione urgente di Fazio e del Cda del CAS, in quanto si dichiara preoccupato: “se quanto riportato da Fazio fosse vero, si dovrebbe ipotizzare che il progetto Ponte dello Stretto sia più importante della vita dei messinesi e dei siciliani che quotidianamente attraversano l’autostrada”.

Un altro parere arriva dal deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, anche lui sul chi va là per presentare un’interrogazione per fare luce su questa vicenda. “Non si può accettare che un dirigente pubblico venga colpito per aver rivelato contenuti oggettivi”. La legittimità della discussione di Fazio non si può mandare al rogo, specialmente nella sua posizione di tecnico della materia. Il nodo da sciogliere dunque: “è proibito parlare del Ponte sullo Stretto? E’ proibito farlo con toni denigratori, pur appoggiandosi a dei numeri realistici“. Bonelli chiosa così: “E’ un’opera intoccabile? Il Governo vuole stracciare ogni dato tecnico-scientifico che ne evidenzia le criticità?”.