Legge regionale del 28 giugno 2023 n° 27: una rivoluzione culturale contro la criminalità organizzata di cui si fa portavoce l’Associazione Culturale Biesse con il progetto “Giustizia e umanità liberi di scegliere”. Motivo? Spiega senza perifrasi alle nuove generazioni che non esiste libertà nella criminalità organizzata e che la ‘ndrangheta spesso non si sceglie ma si eredità con conseguenze deleterie per la società, la morale e le persone. L’Erasmus della legalità, come in tanti lo definiscono, mira a dare un’alternativa di riscatto a giovani cresciuti in contesti mafiosi, ispirato com’è dalla presidente Bruna Siviglia e dal Magistrato Roberto Di Bella.
Giovedì prossimo, 6 febbraio 2025, verranno coinvolti in percorsi di pedagogia della resistenza anti-‘ndrangheta gli studenti del convitto nazionale Pasquale Galluppi di Catanzaro, dell’Istituto superiore Siciliani-De Nobili, dell’Istituto comprensivo di Taverna. Incontreranno il Giudice Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, anche gli studenti Dell’Istituto Comprensivo R.Piria di Scilla-Reggio Calabria e dell’istituto comprensivo M. Macrì di Bianco.
Delle ricadute positive del progetto “Giustizia e umanità Liberi di scegliere” parleranno anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso e il sottosegretario all’interno Wanda Ferro. “Un grazie particolare va al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso che ha fatto la legge regionale e all’onorevole Wanda Ferro che ha sempre creduto nel progetto Giustizia e umanità Liberi di scegliere con la quale presto sigleremo presto un protocollo governativo insieme al Ministero della giustizia minorile e ministero istruzione e merito”, asserisce Bruna Siviglia, presidente di Biesse e ideatrice del progetto “Giustizia e umanità liberi di scegliere”, insieme al giudice Roberto Di Bella. Toccante sarà la testimonianza del collaboratore di giustizia, il soldato bambino Luigi Bonaventura.



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