La bestemmia di Lautaro Martinez durante Juventus-Inter sta facendo il giro dei social. L’episodio ha generato una forte polemica. “El Toro” ieri si è sfogato dopo aver sciupato diverse occasioni e visto che ieri l’Inter aveva l’occasione si scavalcare il Napoli battendo la Juve si è lasciato andare a una serie di bestemmie davanti alle telecamere. Non è da escludere che per quelle frasi Lautaro possa essere sanzionato e squalificato.
L’ articolo 37 del codice di Giustizia Sportiva prevede che “in caso di utilizzo di espressione blasfema in occasione o durante la gara , è inflitta […] ai calciatori e ai tecnici, la sanzione minima della squalifica di una giornata“. Lautaro Martinez in mancanza di audio da parte di Dazn se la caverebbe senza alcuna conseguenza.
Don Giovanni Zampaglione, parroco di Masella e Montebello Jonico e direttore dell’Ufficio diocesano sport turismo e tempo libero dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, tifoso della Reggina ma anche della Juve, esterna tanta tristezza dinanzi a tutto ciò. Non è la prima volta che don Giovanni Zampaglione interviene a seguito delle bestemmie dette da parte dei calciatori. Era intervenuto quando Naingollan aveva bestemmiato, in diretta social, ed era anche ubriaco.
“La bestemmia – afferma don Giovanni Zampaglione – si oppone al secondo comandamento. Consiste nel proferire contro Dio- interiormente o esteriormente – parole di odio, di rimprovero, di sfida, nel parlare male di Dio, nel mancare di rispetto verso di Lui nei propositi, nell’abusare del nome di Dio“.
“Caro signor Lautaro ieri milioni e milioni di persone e giovani hanno letto il tuo labiale… che testimonianza hai dato ai tanti giovani che emulano le tue gesta e le tue giocate? I giovani vi guardano, il mondo vi guarda carissimi giocatori siate RISPETTOSI VERSO DIO E SOPRATTUTTO SIATE LEALI IN TUTTO. Bisogna essere SEMPRE calciatori in campo e… uomini nella vita!!!“, afferma Don Zampaglione.
“Esempio: se un avversario cade e si fa male, devi mandare il pallone fuori e controllare come sta. Perché se sei un buon giocatore ma non sai RISPETTARE gli altri non sei nessuno. Vi invito – continua don Giovanni Zampaglione – a RISPETTARVI TRA DI VOI e a essere LEALI. Se farete ciò il calcio sarà migliore, voi sarete “migliori” e il mondo sarà migliore e… DIVERSO!!! Pregherò per il signor Lautaro e per tutti voi perché siate migliori e leali. Mi permetto di dire a tutti e concludo: LA PERSONA CIVILE NON BESTEMMIA“.


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