Non vogliamo essere quelli del “ve lo avevamo detto“. Ma, effettivamente… ve lo avevamo detto. Ed è successo. Sfera di cristallo alla mano, abilità divinatorie ben allenate, terzo occhio con tanto di lente a contatto per correggere la miopia, nelle scorse settimane avevamo posto l’accento una stranezza riguardante un bando pubblico sull’Albo Pretorio che decretava la riapertura della short list per gli addetti stampa della città Metropolitana.
Dove stava la stranezza? Nel fatto che non si tenesse conto della short list 2024, attingendo ai nomi già presenti. Una riapertura che coincideva, casualmente, con la scadenza dei contratti di due collaboratori dell’ufficio stampa scelti da Falcomatà in via fiduciaria. Situazione simile alle improvvise dimissioni di Stefano Perri che, letteralmente da un giorno all’altro, si è ritrovato assunto alla Città Metropolitana.
Come da documento ufficiale pubblicato nell’Albo Pretorio, si può evidenziare come i 3 professionisti scelti non fossero presenti nella prima short list, completamente bocciata. Nel documento viene fatto riferimento a un aggiornamento della lista: perchè? Non erano abbastanza validi i profili già presenti? Evidentemente non lo erano. Perchè sono stati scavalcati da 3 nuovi profili: quelli di Francesco Paolillo, Roberto Spinola e Francesco Gabriele Scopelliti. Nel documento viene sottolineato che l’incarico è di natura fiduciaria e che l’attività verrà svolta in stretta collaborazione con il Sindaco e la compagine politica.
Dopo il nostro articolo, nel quale facevamo notare come l’incarico avesse durata biennale ma l’attuale Amministrazione sarebbe rimasta in carica circa 1 anno, dunque il nuovo sindaco avrebbe avuto degli addetti stampa non scelti personalmente, nel documento è presente la dicitura che conferma come l’incarico cessi insieme all’attuale Amministrazione.
