USA, stop ai transgender negli sport femminili scolastici: il ddl passa alla Camera

La Camera del Congresso degli Stati Uniti ha votato a favore del ddl presentato dai repubblicani che nega la possibilità alle persone transgender di partecipare agli sport femminili nella scuola

Nella giornata di martedì, la Camera del Congresso degli Stati Uniti ha votato una legge che nega la possibilità alle persone transgender di prendere parte ai programmi sportivi scolastici riservati alle studentesse. Il disegno di legge, approvato con 218 voti favorevoli e 206 contrari, impedirebbe che i finanziamenti federali vadano alle scuole K-12 che includono studenti transgender nelle squadre sportive femminili. Lo riporta il “New York Times”.

Al Senato 7 democratici dovrebbero unirsi ai repubblicani per far passare il ddl e arrivare a una votazione finale. Solo due democratici si sono uniti a tutti i repubblicani nel votare a favore alla Camera, mentre un altro democratico ha votato “presente”, rifiutando di registrare una posizione.

I repubblicani hanno presentato la legge descrivendola come un modo per rendere più equo lo sport per le atlete e per proteggere spazi e diritti delle donne.

“La stragrande maggioranza ritiene che gli uomini non appartengano allo sport femminile“, ha affermato il deputato Greg Steube, repubblicano della Florida che ha sponsorizzato la misura. “Questo disegno di legge rispetterà il mandato che il popolo americano ha dato al Congresso“.

Ma i democratici, che hanno soprannominato il disegno di legge “Child Predator Empowerment Act“, hanno risposto si trattava di una pericolosa invasione della privacy per le ragazze, che le avrebbe messe a maggior rischio. Hanno anche indicato il disegno di legge come l’ultimo esempio di una fissazione malsana tra i repubblicani nel tentativo di limitare i diritti delle persone transgender.

Il deputato Jim McGovern, democratico del Massachusetts, ha affermato che il disegno di legge sia un esempio della “inquietante ossessione dei repubblicani per le parti intime dei vostri figli” e che avrebbe alimentato ancora più odio contro una piccola e vulnerabile popolazione di bambini transgender che già affronta tassi più elevati di bullismo e problemi di salute mentale.