L’accordo sulla tregua a Gaza sembra reggere. L’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che “con riserva dell’approvazione del gabinetto e del governo e dell’attuazione dell’accordo, la liberazione dei rapiti potrebbe avvenire secondo il piano previsto già domenica“. Il gabinetto di sicurezza è ancora riunito per votare l’intesa ma secondo fonti qualificate, la tregua a Gaza tra Israele e Hamas dovrebbe entrare in vigore il 19 gennaio, come stabilito a Doha.
Secondo i media israeliani il rilascio dei primi 3 ostaggi (tutte donne), avverrà domenica alle 16:00 (ora locale). La tregua dovrebbe entrare in vigore alle 12:15.
Il caso dell’estrema destra israeliana: la posizione di Smotrich
Secondo i media israeliani, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich avrebbe chiesto al premier Netanyahu di continuare la guerra contro Hamas una volta conclusa la prima fase dell’accordo e di assicurarsi che Israele abbia il controllo sulla distribuzione degli aiuti umanitari. Richieste che Netanyahu avrebbe accettato. Smotrich e il suo partito, il Sionismo religioso, voteranno contro l’accordo ma rimarranno al governo.
Itamar Ben Gvir, membro della coalizione di estrema destra di Smotrich, ha dichiarato che il suo partito Otzma Yehudit abbandonerà il governo se l’accordo verrà approvato.


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