Il ritorno delle circoscrizioni a Reggio Calabria, argomento che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio tormentone politico, sta finalmente prendendo forma. Tuttavia, il percorso per arrivare a questo punto è stato un esempio lampante di immobilismo amministrativo, divisioni interne e una mistificazione della realtà che sembra essere il marchio di fabbrica della giunta guidata da Giuseppe Falcomatà.
La maggioranza, infatti, ha temporeggiato per anni, rallentando deliberatamente ogni passo verso la reintroduzione delle circoscrizioni. Una parte della coalizione si è dichiarata apertamente contraria alla proposta, mentre l’altra ha preferito navigare a vista, aspettando un’occasione o un pretesto per rimandare il dibattito. La svolta è arrivata solo a dicembre 2024, quando l’opposizione di centrodestra ha deciso di rompere gli indugi, presentando un regolamento chiaro e attuabile per l’istituzione delle circoscrizioni. Questo atto ha costretto la giunta Falcomatà a uscire dall’impasse, accelerando la stesura di un proprio regolamento – più voluminoso, certo, ma non necessariamente più incisivo o efficace.
Il teatro di Versace: parole contro la realtà
In questo contesto, il vicesindaco Carmelo Versace si è distinto per un’uscita a dir poco teatrale. Durante una puntata di ReggioPolitik, trasmissione condotta da Pasquale Romano su ReggioTV, Versace ha criticato il regolamento del centrodestra definendolo “smilzo”, composto – secondo lui – da appena due pagine, contro le presunte novanta del documento redatto dalla maggioranza. Un’affermazione falsa, smentita in diretta dal consigliere d’opposizione Massimo Ripepi, che ha mostrato una versione stampata del regolamento: non due pagine, ma circa quaranta.
Questa mistificazione non è casuale, ma rientra in una strategia ben collaudata dalla giunta Falcomatà, che punta a denigrare il lavoro altrui e a presentarsi come unica detentrice di meriti. Il gioco delle tre carte, in cui il vicesindaco si è dimostrato un perfetto allievo del sindaco Falcomatà, è ormai il modus operandi consolidato di questa amministrazione.
Versace, il camaleonte politico
Ma c’è di più. Il vicesindaco Versace, nonostante stia cercando sponde nel centrodestra per trasferirsi armi e bagagli nella coalizione considerata in questo momento vincente, ha assunto in tutto e per tutto le sembianze del Sindaco Falcomatà.
Costi e responsabilità ancora nebulosi
Oltre alla mistificazione mediatica, rimane l’irrisolta questione dei costi. L’amministrazione non ha mai fornito risposte chiare su quanto intenda stanziare nel bilancio comunale per il funzionamento delle circoscrizioni. Le domande dell’opposizione sono rimaste inevase, mentre l’unico elemento concreto è l’emendamento del deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, che ha previsto fondi utili per agevolare questo processo.
La domanda ora è: questa amministrazione, bloccata da divisioni interne e da un approccio autoreferenziale, sarà in grado di sfruttare questa opportunità oppure si limiterà, ancora una volta, a trasformarla in un’occasione persa?
Reggio ha bisogno delle circoscrizioni
Il ritorno delle circoscrizioni potrebbe rappresentare la svolta per Reggio Calabria e soprattutto per le sue periferie, ma la gestione della vicenda da parte della giunta Falcomatà – e del suo fedele vicesindaco Carmelo Versace – dimostra ancora una volta che la città è in balia di un’amministrazione più interessata a contare le pagine di un Regolamento prodotto dal centrodestra piuttosto che alla risoluzione della situazione.


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