Reggina, pesante successo nel recupero: sbancata Favara per 1-3

La Reggina vince il recupero del girone I di Serie D in casa del Castrumfavara: marcatori Barranco, Ragusa e Cham

Una vittoria pesante. Per importanza, per come si era messa, per come è arrivata. La Reggina ottiene i tre punti nel recupero del girone I di Serie D in Sicilia, in casa del Castrumfavara. Dopo il dominio nel primo tempo, culminato nel pari, il successo arriva nell’ultima parte di gara, nel momento di minor spinta, quello in cui la gara sembrava stesse prendendo la piega del pari. Marcatori Barranco, Ragusa e Cham. La vittoria vale il sorpasso sulla Scafatese e le distanze ridotte da Sambiase (-2) e capolista Siracusa (-3). Attese novità, ovviamente, sul fronte eventuale ricorso dei campani, dopo il preannuncio di ieri che ha portato il Giudice Sportivo a non omologare il risultato.

Primo tempo

E’ la Reggina – ormai in campo praticamente solo in maglia bianca, da settimane – a fare la partita, il Castrumfavara invece si compatta e chiude bene, provando a ripartire. La prima occasione amaranto è per Grillo, che sfiora il palo dopo una deviazione, mentre Cham di testa su corner trova pronto il portiere. Sono le prove del gol, che arriva al 20′, con Barranco. Cambio di campo, Grillo riceve, punta l’avversario, si allarga e mette dentro, trovando l’incornata perfetta del centravanti, il quale anticipa il difensore e la mette all’angolino. Bel gesto tecnico dell’attaccante e gol del riscatto dopo l’errore, poi rivelatosi fatale, a Scafati.

Evidente la volontà dei padroni di casa di costruire dal basso, evidenti però anche le difficoltà nel farlo, per via della linea molto alta mantenuta dalla Reggina. E così, nella parte centrale di gara, i siciliani vanno in bambola, perdendo tanti palloni, ma la Reggina si conferma “morbida” quando c’è da chiudere la gara, come dimostrano le occasioni fallite da Barranco e Ragusa. E, così come a Scafati e non solo, questi errori si pagano. Perché, alla prima vera occasione, il Castrumfavara pareggia. Pallone messo in mezzo dai 25 metri, Varela incorna alla perfezione e – imitando Barranco per qualità del gesto tecnico – batte Lagonigro e trova il pari. Non mancano le proteste da parte dei calciatori amaranto per un presunto contatto precedente con Girasole, rimasto a terra. Proteste che sfociano in un nervosismo evidente della squadra e all’ammonizione di Laaribi. Così si chiude il primo tempo, senza recupero e con le proteste da parte di entrambe le squadre.

Secondo tempo

Nella ripresa parte molto meglio il Castrumfavara, rispetto a una prima frazione piuttosto spenta, e così Trocini corre ai ripari in mezzo inserendo Barillà e Dall’Oglio, che si rivede dopo mesi. La seconda frazione è meno ricca di occasioni e piena zeppa di errori, in fase di palleggio, da a una parte e dall’altra, con una miriade di ripartenze non sfruttate. Serve una giocata, una zampata, un episodio che possa sbloccare un match che sta per prendere la piega del pari, ma questa arriva con Ragusa, che al 78′ trova un pesantissimo 1-2 dopo un bello scambio con Barranco e, difatti, indirizza il match. Un minuto dopo, infatti, Cham di testa fa 1-3 su corner e chiude la partita. I minuti restanti servono solo a far scorrere le lancette. Il risultato infatti non cambia più e la Reggina può esultare per la vittoria in trasferta.