La Reggina gioca e spreca, ma alla fine raccoglie un pari: 1-1 con la Scafatese, rigore sbagliato da Barillà

Lo scontro diretto tra Scafatese e Reggina finisce 1-1: buona prova degli amaranto, che recriminano per il penalty fallito

Quando non si vince, meglio non perdere. Certo, per l’avversario, per il gol in avvio, per le occasioni fallite (soprattutto il rigore), per la prestazione, un pari così suona quasi come una sconfitta. Anche perché, per raggiungere la vetta, la Reggina era costretta a vincere. In casa della Scafatese, però, arriva un pareggio: 1-1, con Colley a rispondere a Girasole, entrambi in gol su piazzato.

Al netto di un’ottima prova – merito soprattutto dell’impronta di Trocini – emerge ancora una volta l’assenza di un attaccante davvero forte e la mancanza di alternative in alcuni ruoli. Con determinati puntelli nelle zone di campo giuste, oggi la Reggina l’avrebbe portata a casa. Dalla proprietà però, al di là di attacchi, urla e teatrini, ancora nessun segnale. Si era fatto capire che si sarebbe atteso il mercato dei Prof, ma siamo già a metà mese e nulla si vede all’orizzonte.

Primo tempo: gol Girasole e gara in controllo

La partenza è sprint e indirizza la gara. Neanche due minuti e la Reggina passa. Calcio piazzato, palla tagliente in mezzo, difesa locale distratta, qualche spizzata e Girasole allunga di punta e la mette all’angolino. Poi via a festeggiare sotto il settore ospiti, coi 200 tifosi amaranto al seguito. Dopo 120 secondi, amaranto avanti, prima ancora di capire quale sarebbe stato il copione di match. Ovviamente, la rete del difensore la indirizza per come voleva Trocini. La sua squadra è concreta, cinica, corta, attenta, mantiene il baricentro altissimo e impedisce agli avversari di giocare.

La Scafatese, infatti, accusa il colpo, è frastornata e per poco non subisce lo 0-2: il piattone di Barillà spaventa i locali, ma il portiere respinge. La compagine dello Stretto, comunque, rimane padrona del campo e gestisce con saggezza, al netto di un sodalizio – quello campano – impreciso e distratto. Qualche tiro verso la porta di Lagonigro arriva, ma poca roba rispetto a quelli che possono essere considerati pericoli. E così si chiude il primo tempo, con la Reggina meritamente avanti.

Secondo tempo: pari Scafatese, rigore fallito da Barillà e un rosso per parte

Nella ripresa cambia poco, perlomeno nell’approccio, anche perché la Scafatese gioca col vento a sfavore. E così la Reggina continua a gestire, arrivando sempre prima sulle seconda palle e sfiorando il raddoppio. All’ora di gioco, infatti, succede di tutto e si verifica quella che viene riconosciuta come la più grande legge non scritta del calcio: gol mancato, gol subito. In un contropiede micidiale, infatti, Barranco scappa via e – a tu per tu col portiere – sfiora il palo, mettendo fuori. Neanche un minuto e la Scafatese guadagna un corner, da cui scaturisce il pari di testa di Colley. Tutto da rifare per la Reggina, mentre la squadra campana trova il pari in una delle prime vere occasioni.

Ma è la fase di match, lo abbiamo scritto, in cui succede di tutto. E così la Reggina, che non accusa il colpo del pari, si butta subito a capofitto alla ricerca di un nuovo gol, che quasi trova: palla in mezzo di Barillà, tiro da fuori, mani di Magri. Rigore. Dal dischetto va capitan Barillà, che sceglie una traiettoria alta ma manda il pallone sulla traversa. Occasione sprecata per la Reggina, che però risponde bene al gol subito e continua ad attaccare anche dopo. Dalla sua la squadra di casa, al netto dello shock “gol fatto-rigore subito e fallito”, è rinfrancata dal pari e da qualche forza fresca, potendo contare Atzori su buoni elementi dalla panchina, tra cui l’ultimo arrivato Molinaro. Nell’ultima parte di gara, tuttavia, subentra la stanchezza e, pur essendo le squadre più lunghe, esce fuori un po’ di confusione e qualche lancio casuale di troppo, svirgolato dal vento.

Il risultato, alla fine, è un rosso per parte. All’86’, Adejo va in ritardo su un avversario e si becca il secondo giallo, chiudendo la gara con qualche minuto di anticipo. Subito dopo, in occasione di un piazzato, l’autore del gol Colley entra in ritardo su Lagonigro: anche per lui seconda ammonizione. I minuti di recupero, cinque, si giocano dieci contro dieci e succede ben poco. Il punteggio finale è di 1-1.