Ponte sullo Stretto, Leoluca Orlando dice “no”: l’Europa si assuma responsabilità”. Perché è una mossa disperata (e anche un buco nell’acqua)

La mossa disperata dei No Ponte sullo Stretto: anche Leoluca Orlando chiede strada all'Europa per il "no," ma...

“NO al Ponte sullo Stretto di Messina. Adesso è l’Europa che deve assumersi le sue responsabilità, bloccando l’azione del governo che pretende di agire in violazione della normativa europea, chiedendo proroghe e deroghe che nascondono la non realizzabilità tecnica ed ambientale dell’attuale progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. La lettera firmata da europarlamentari italiani di Alleanza Verdi Sinistra, 5S e PD costituisce una risposta alla società civile siciliana e calabrese che da anni conduce una meritoria azione di difesa della sostenibilità ambientale e sociale contro un progetto faraonico ed irrealizzabile”.

Così sui social Leoluca Orlando, tra i promotori di un’iniziativa promossa insieme ad Annalisa Corrado (Pd), Sandro Ruotolo (Pd), Giuseppe Lupo (Pd), Ignazio Marino (Avs), Cristina Guarda (Avs), Benedetta Scuderi (Avs), Pasquale Tridico (M5s) e Giuseppe Antoci (M5s). L’iniziativa riguarda un flashmob di questa mattina a Strasburgo in apertura della giornata di lavori al Parlamento europeo. L’obiettivo: chiedere alla Commissione europea di negare la deroga a costruire relativa al Ponte sullo Stretto, “necessaria per aggirare i vincoli imposti alla costruzione in Zone protette speciali, quali sono quelle che verrebbero coinvolte nella realizzazione dell’opera”.

Una mossa disperata, da parte degli ossessionati No Ponte, arrivati addirittura fino alle porte dell’Europa, quella stessa Europa che prima di tutte – e prima ancora dell’Italia – non vede l’ora di realizzare un’opera che garantirebbe grandi vantaggi anche commerciali con il passaggio sul Mediterraneo. Insomma, una magra figura, un buco nell’acqua, l’ennesimo, da parte dei No Ponte.