Il Tribunale di Napoli ha revocato la misura di sicurezza detentiva che era stata comminata a Pantaleone Mancuso, detto “l’Ingegnere”, 64 anni, esponente dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta attiva in provincia di Vibo Valentia. Mancuso, difeso dall’avvocato Francesco Capria, si era reso irreperibile in seguito alla decisione del figlio maggiore Emanuele di collaborare con la giustizia, a giugno 2018.
Mancuso era recluso nella casa-lavoro di Aversa. Il magistrato di sorveglianza di Napoli ha valutato la buona condotta dell’uomo e ha dichiarato la cessazione della pericolosità sociale di Mancuso che è tornato in libertà.


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