Narcotraffico: clamorosa decisione della Corte di cassazione

Agli accusati erano contestati i reati di narcotraffico tra la Colombia e l’Europa

La Suprema Corte – terza sezione penale – in totale  accoglimento dei ricorsi proposti dal collegio difensivo composto dagli avvocati Giuseppe Mari, Fabio Schino e Dario Vannetiello, redatti  nell’interesse di Lida Cestari e Luigi Cestari, nonostante la divergente richiesta del Procuratore Generale, ha annullato la sentenza di condanna emessa il  02.10.2023 dalla Corte di appello di Bari. Agli accusati erano contestati i reati di narcotraffico tra la Colombia e l’Europa  grazie ai contatti con il cartello dei Los Mellizos di Bogotà, con indagini svolte  in collaborazione con la DEA e FBI.

Trattasi di un processo afferente  ad una inchiesta di impressionante vastità. L’associazione criminale aveva notevoli ramificazioni tanto da aver determinato  un conflitto di competenza tra le Procure della Repubblica di Milano, Lecce e Torino, con assegnazione definitiva  alla Direzione distrettuale Antimafia di Bari.

La Corte di cassazione ha annullato anche la sentenza di condanna emessa nei confronti di Giuseppe Cicco, posizione per la quale il procuratore Generale aveva ritenuto di condividere il ricorso  proposto dall’ avv.  Scamarcio. All’esito del deposito della motivazione  della sentenza da parte  della Suprema Corte gli atti verranno trasmessi alla Corte di appello di Bari per un nuovo  giudizio in sede di rinvio.