“Li espongo a casa mia, in un appartamento di mia proprietà, pagandoli con i miei soldi, così nessuno può dire che sono un “provocatore”. Lo striscione che ho affisso ieri “Free Gaza from Hamas” e la bandiera di Israele che si affaccia sulla centralissima via Santa Sofia sarà il primo di una lunga serie. Molto spazio verrà dedicato al tema della mafia a Milano, argomento che è stato oscurato da tutti. Ma soprattutto nessuno parla del fatto che Milano, col suo sistema di potere, è il primo finanziatore delle mafie essendo i milanesi i primi consumatori pro capite di cocaina. L’ antimafia movimentista milanese se ne sta alla larga… Spazio verrà dedicato anche alle vicende calabresi. Qualcuno dovrà spiegare al Ministero degli Interni perché gli Araniti che infiltrano l’amministrazione di Reggio Calabria sono una cosca innocua, che sono apicali solo nei libri di ‘Ndrangheta e nei dibattiti, e poi vengono derubricati a bagatellari nelle vicende reggine. Per spostare l’attenzione dagli Araniti adesso si punta su San Luca, ma questo “doppio standard” semina sfiducia nei cittadini. Non funziona più”. Lo ha dichiarato il giornalista Klaus Davi a Mosaico, il Bollettino della Comunità Ebraica di Milano.
Klaus Davi: “il mio striscione su Gaza è il primo di una lunga serie, presto tema ‘ndrangheta”
"Parlerò anche di San Luca e di Milano capitale dell'omertà mafiosa"


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