Altra importante giornata, a Reggio Calabria, sul fronte culturale-politico. Dopo l’evento di ieri con Stefania Craxi, figlia di Bettino, oggi è la volta di Italo Bocchino, figura importante del Centro Destra Nazionale fino a qualche anno fa. Bocchino, presso l’Hotel Torrione, ha presentato il suo libro “Perché l’Italia è di Destra”, insieme a Giuseppe Scopelliti. Fu quest’ultimo a concedergli, nel 2009, la cittadinanza onoraria di Reggio Calabria perché Bocchino fu primo firmatario del decreto su Reggio Città Metropolitana.
“Ringrazio per l’invito sulla presentazione del libro. Per me c’è orgoglio ed emozione, intanto perché sono cittadino onorario – e dico anche onorato – il primo firmatario del decreto di Reggio Città Metropolitana. Voi non sapete quanto è importante per voi, è proprio di questi giorni la polemica su Taranto, che ha detto di aver perso 45 milioni di euro per la non scelta di Città Metropolitana”, ha esordito Bocchino in apertura dell’evento moderato dal giornalista Piero Gaeta.
“Io e Peppe siamo qui questa sera semplicemente per presentare il mio libro, da buoni amici”, precisa Bocchino in riferimento a chi pensa che sia in città per lanciare una candidatura eventuale di Scopelliti in politica. “Io sono sempre dell’idea che in politica gli ex debbano fare gli ex e i post debbano fare i post e non è bello che gli ex dicano ai post cosa fare. Poi gli ex possono tornare utili, io lo faccio ad esempio da opinionista in tv, e Scopelliti può scegliere come farlo, dall’alto del suo grande amore verso Reggio e per le dignità che ha dimostrato in ogni momento. Le scelte le devono fare i partiti, io sono solo un giornalista militante della Destra”.
Perché l’Italia ha scelto Giorgia Meloni
“L’Italia è di Destra e questo si denota nelle elezioni del 1948, del 1994 e del 2022, che si spera possa essere la Terza Repubblica. Gli italiani sono un popolo di Destra che, in ogni momento, ribadisce la sua volontà di votare a Destra, per andare contro la Sinistra, che dall’Unità d’Italia non ha mai avuto un leader“, ha aggiunto Bocchino.
“‘Giorgia Meloni è una di noi’. E’ quello che Aldo Cazzullo si sentì rispondere da un netturbino che lo fermò in strada. Cazzullo, da uomo di Sinistra, criticava il Premier in tv. Fino alla caduta del muro di Berlino la Sinistra aveva il Comunismo come modello e dopo la caduta del muro ha dovuto scegliere un’altra bandiera, quella dell’immigrazione e dei diritti civili. E’ per questo che i lavoratori, che prima votavano la Sinistra, ora si sono arrabbiati con quella stessa Sinistra. I lavoratori hanno paura dell’immigrazione clandestina. I diritti Lgbtq+? La loro comunità deve avere tre volte i nostri diritti, certo, ma sono l’1,6% della popolazione ed è possibile che per la Sinistra l’1,6% deve spiegare alla restante parte come si ama, come ci si abbraccia, quale profumo bisogna usare? E’ qui che entra la Meloni ed è per questo che lei è diventata un tutt’uno con il popolo”.
I Ministri attuali e quelli del Movimento Cinque Stelle
Sulla parte del libro legata alle classi dirigenti. “Nelle cene, nei tavoli, mi fanno: ‘la Meloni è bravina, ma tutto intorno che schifezza’. E così ho studiato un po’ e mi sono accorto che di ogni epoca e Governo si dice così. E poi di noi si diceva: ‘eh ma voi eravate un’altra cosa’. Però se noi abbiamo preso il 15% e loro il 30% allora loro hanno ragione. Io nel libro dico che il Ministro degli Esteri oggi è Tajani, che ha avuto il ruolo più importante all’interno dell’Unione Europea. Prima c’era Gigino Di Maio, che mi vendeva il caffè allo stadio di Napoli. Il Ministro della Giustizia ora è Nordio, il M5S aveva Fofo Dj. All’Istruzione c’è un Preside come Valditara, così come Schillaci, mentre il M5S aveva la Azzolina e Speranza. Di cosa parliamo?”.
Il familismo
“Pittella, Franceschini, Fratojanni hanno messo familiari in politica, però noi non abbiamo detto niente. E invece loro parlano di Arianna Meloni e Lollobrigida. Polemiche inaccettabili su di loro. Per questo ho difeso anche Lollobrigida, che è stato eletto tante volte a Roma, con sette legge elettorali diverse. Non c’è familismo”, fa notare Bocchino.
La Sinistra giornalistica e giudiziaria
“I capi dell’opposizione della Sinistra oggi sono Travaglio, Gruber, Scanzi e compagnia. E’ la Sinistra giornalistica, quella giudiziaria. Oggi la Destra non ha paura di Schlein, di Conte, di Bonelli e Fratojanni, ma l’opposizione è della Sinistra giornalistica”, aggiunge Bocchino.
Il M5S, le discussioni con Conte e la “più grande truffa”
“Conte lo incontro spesso, abitiamo vicini, e mi dice: ‘ma perché mi massacri?’. Perché mi pagano per dire quello che penso, come a te ti pagano per dire quello che pensi. Il Movimento Cinque Stelle ha fatto una delle più grandi truffe: ha preso 150 miliardi tolti ai poveri per darle ai ricchi, con il Superbonus”, ha aggiunto.
Scopelliti esalta Bocchino: “racconta cose che nessuno riesce a raccontare”
“Ringrazio Bocchino dopo 16 anni per quello che ha fatto. Nel libro Italo realizza un percorso fantastico, ma che nessuno riesce a raccontare. Ha messo dentro le contraddizioni di una Sinistra che, se sbaglia Lollobrigida viene enfatizzato, se sbagliano i Ministri del Centro Sinistra e del M5S passa in secondo piano. Italo, con grande coraggio e forza, riesce a smontare le accuse, anzi a ribaltarle e a dimostrarle”, ha detto Giuseppe Scopelliti.










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