Nero. Più nero del solito. Nero come tanti altri anni in questo periodo, ma con preoccupazioni aggiuntive. E’ lo stato d’animo che aleggia intorno alla Cosenza calcistica. La situazione è chiara, da settimane, in campo e fuori. Solo due punti nelle ultime otto partite, ultimo posto, zavorra penalizzazione, rumors su presunti problemi economici, altre voci su presunti interessi arabi, pochi movimenti di mercato, piazza arrabbiatissima, silenzio societario e tanto altro ancora.
Silenzio assoluto, si intende. La tifoseria chiede chiarezza su eventuali trattative di cessione e problemi societari, ma nulla. L’unico a parlare, fino a qualche giorno fa, era Alvini. Ora neanche lui. Dopo la sconfitta a Cremona, infatti, non ha parlato nessuno, men che meno l’allenatore. Che, secondo altri rumors, non è più sicuro della sua posizione. Ci può stare, dopo due punti in otto partite, anche se di colpe Alvini ne ha anche poche. Ora per i rossoblu un trittico di gare alla portata, ma potrebbe essere la prossima – quella col Cittadella – la gara decisiva per il tecnico.
Di certo, la piazza, non aspetta più. E’ sempre più sgretolata, divisa, pronta ad abbandonare, ancor di più se l’ultimo posto dovesse significare retrocessione, con Guarascio ancora al timone. Novità importanti, in termini di classifica e morale, potrebbero arrivare domani: alle 12 di martedì 21 gennaio, infatti, inizierà l’udienza sul ricorso del Cosenza contro la penalizzazione di 4 punti. E’ l’ultimo grado di giudizio: o la va o la spacca; o qualche riduzione o il -4 definitivo, mazzata difficilmente digeribile per la squadra.
Intanto, sul fronte mercato, c’è la risoluzione con Josè Mauri. “La Società Cosenza Calcio informa di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con il calciatore Josè Mauri classe 1996. A Josè, che con la maglia rossoblù è sceso in campo 15 volte tra Coppa e Campionato, l’augurio di proseguire la carriera nel migliore dei modi”.


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