L’Onorevole Francesco Cannizzaro è stato ospite, questa mattina, di “Talk Sport”, il format di Radio Febea condotto da Gianni e Dario Baccellieri. Ha parlato di tantissimi argomenti dell’attualità, rispondendo alle domande dei conduttori, dei radioascoltatori che intervenivano telefonicamente e togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Il riferimento è soprattutto all’Aeroporto “Tito Minniti”, al grande risultato ottenuto con Ryanair e all’emendamento Cannizzaro appunto, cioè alle risorse che l’Onorevole ha “conquistato” per ammodernare lo scalo.
Qui, con eleganza, Cannizzaro non manca di evidenziare – rivolgendosi a Baccellieri – che “mi hai ‘inseguito’ e ingiuriato per i 25 milioni di euro per l’Aeroporto. Quei fondi sono già a terra, spesi per ora per il 40%. Tra febbraio e marzo riprenderanno i lavori. La ditta che aveva vinto il bando era superficiale, ne è subentrata un’altra, sono quelli che hanno realizzato Lamezia. Sarà un Aeroporto bellissimo, un bijoux, uno dei più belli del paese secondo me. In questi anni stiamo provando a narrare la Calabria in modo diverso, c’è un’appetibilità. Ryanair è un esempio, nonostante io venissi preso per il culo, anche qui in radio“, continua Cannizzaro rivolgendosi a Baccellieri. “La politica deve creare le condizioni, non posti di lavoro, ma è questo il lavoro da fare, creare le condizioni”.
“Vi spiego come abbiamo convinto Ryanair”
Ma come si arriva alla scelta Ryanair? Come si riesce a convincere la compagnia irlandese? Cannizzaro spiega: “Ryanair arriva a Reggio per una strategia regionale, anche perché non considerava la città attrattiva all’inizio. Al CEO Wilson, che vedrò martedì, è stato fatto capire che lo scalo può divenire Aeroporto del Mediterraneo. Li abbiamo convinti a fare uno studio. Poi abbiamo fatto una quasi scommessa. Wilson ci dice: ‘se riuscite a farvi approvare dal Parlamento a non far pagare alla Calabria l’addizionale’, noi verremo qui con un secondo aereo. Così siamo andati a Roma, abbiamo fatto approvare un emendamento e da qui nasce il secondo aereo. Loro sono stati seri, noi di più”.
Le deleghe e il botta e risposta Falcomatà-Occhiuto
Sulle deleghe: “non sono in realtà deleghe, ma funzioni reali. La Legge è in vigore da anni, da quando governava Oliverio. E’ sacrosanto che la Città Metropolitana le debba avere, ma siccome è la prima volta non si deve sbagliare. E’ un processo complesso, necessita di studio e approfondimento. La volontà politica ha deciso, è già così. Mi viene da ridere quando Falcomatà dice che Occhiuto non le dà. Ma Oliverio, che era del suo stesso partito, perché non le ha date per cinque anni?”.
Tante scintille, ultimamente, tra Governatore e Sindaco: “non c’è guerra tra Falcomatà e Occhiuto, ma una sana e forte dialettica che è iniziata con il Sindaco. Quando si parla di salute… E’ stata una caduta di stile e Occhiuto a distanza di un mese gliel’ha tornata. Il messaggio lanciato è stato sbagliato, non l’ha operato un medico venuto da fuori, ma uno che l’ha seguito per tutto il tempo e che ha assistito all’intervento di medici calabresi. E’ stata un’operazione al cuore, non scherziamo”.
Il Ponte sullo Stretto e il Porto di Saline
In merito al Ponte sullo Stretto, così interviene l’Onorevole: “per me e per la maggioranza degli italiani il Ponte sullo Stretto è una opera straordinaria che interessa all’Europa e al mondo, che richiama anche all’Alta Velocità e all’Alta Capacità, come il Porto di Gioia Tauro e quello di Augusta. Cosa rischiano i lavoratori? Nulla. Anche le Autostrade che vanno verso Sud necessitano di finanziamenti. L’Alta Velocità ad oggi è fino a Salerno, poi c’è un investimento per aprire le due canne della galleria di Paola per coinvolgere la parte interna della Calabria. Per il Sud c’è lo studio, ma servono le risorse, oltre 20 miliardi. Per questo ritengo che il Ponte acceleri questo sviluppo e devo dare merito al ministro Salvini che sta lavorando alacremente per realizzare la grande opera dello Stretto che trainerà anche l’alta velocità e tutte le altre opere infrastrutturali minori. La Calabria vive un momento di investimenti senza precedenti nella storia grazie a questo governo ed è la realtà dei fatti sotto gli occhi di tutti”.
“Per realizzare il Ponte servono i conci, che arrivano dal mare. Gioia Tauro è considerato hub importante. Ma siccome queste navi arrivano dall’Adriatico, si potrebbe pensare a Saline e di questo si sta parlando. Quindi potrebbe essere rilanciato il Porto”.
La credibilità di Reggio e della Calabria a Roma
Rispondendo a una domanda di un ascoltatore, che poneva dubbi sulla credibilità del territorio agli occhi del Governo, Cannizzaro è netto: “non credo che noi non siamo considerati a Roma, anzi è tutto l’opposto. Da qualche tempo Reggio e la Calabria sono considerati oltre rispetto a un potenziale di consenso ottenuto, per dei risultati di persone e partiti che a Roma non vanno a scaldare la sedia. Per me viene sempre e comunque Reggio e la Calabria prima di Forza Italia. Io ho votato contro la linea del partito perché qualche norma andava contro il Sud. Se oggi abbiamo il primo Aeroporto d’Italia, e se abbiamo misure economiche a favore di Reggio, se il Governo ha deciso che il G7 andava fatto a Reggio, è per l’impegno dell’esecutivo verso di noi”.
Gli assistenti educativi e gli altri emendamenti
“Anche quest’anno la Regione ha erogato fondi per gli assistenti educativi, non si capisce la gestione della Città Metropolitana sulla riduzione delle ore”, ha detto Cannizzaro. “Hanno perso una parte di finanziamento in merito alle Circoscrizioni. Spero non perdano i 500 mila euro per le risorse sui pulmini per disabili“, ha precisato.
La Reggina
Argomento caldo è quello della Reggina. “Quando si tocca la Reggina si tocca il mio cuore. L’ho fatto a singhiozzo, perché ci sono momenti di sconforto, lo ammetto. Lasciamo stare il passato e tutte le vicende, perché entreremmo in un tunnel senza uscita. Ma per il presente sono fiducioso perché ritengo che questa squadra possa vincere il campionato. Poi da lì bisognerebbe trovare una struttura sinergica che permetta di supportare obiettivi importanti. Non conosco Ballarino, ma dico che tra alti e bassi oggi siamo secondi in classifica. Secondo me noi vinciamo domenica, qualcuno perde e poi mettiamo la freccia. Come Reggio può diventare attrattiva per nuovi investitori? Attraverso la credibilità. Creando una condizione appetibile, anche con sponsor nazionali e internazionali. Io a Roma parlo, guardo, lo sto facendo anche ora. Posso affermare che sono orgoglioso di riscontrare l’appetibilità della Reggina in ambito nazionale. Tutti ne parlano”.
Le elezioni comunali
Non può mancare una domanda sulle prossime elezioni comunali e su un’eventuale candidatura dello stesso Onorevole: “a me non interessa se il candidato è di Forza Italia o Fratelli d’Italia. A me interessa che la persona sia forte, autorevole, con una visione europea, del Mediterraneo, che crei una squadra vincente, normale. Perché non è normale che mentre facciamo il Capodanno Rai gli imprenditori lamentino l’assenza di acqua nelle strutture. Io guido il primo partito in Calabria e lavorerò affinché la coalizione sia unita. Non ci sono stati tavoli o chiacchiere. Io candidato? Cannizzaro è sempre in campo, non credo di aver bisogno di fare il Sindaco per dare un contributo alla città. Da qualsiasi ruolo continuerò a fare quello che sto facendo, perché sono innamorato di Reggio. Non sono interessato ad oggi a questa idea di Sindaco, poi nella vita non si sa mai”.
La sanità
“La questione sanità è il settore più complesso, a maggior ragione se commissariata da 12 anni. Siamo solo all’inizio, la sfida non è stata superata e penso che non basti questa legislatura per normalizzarla. A me fa ridere M5S che attacca la Regione, ma i tanti Commissari e Generali negli anni scorsi sono stati nominati proprio da Conte”, conclude Cannizzaro.



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