Dopo la lunghissima conferenza stampa di ieri, in cui ha parlato di tantissimi argomenti, Francesco Cannizzaro è tornato a palare pubblicamente oggi, a Radio Febea, ospite del format “San Giorgio e il Drago” condotto da Maurizio Insardà insieme a Piero Gaeta. Il deputato è tornato su alcuni argomenti, come il rilancio del Porto e le grandi sorprese previste per lo scalo “Tito Minniti”.
“I 15 milioni di euro del mio emendamento per la messa in sicurezza del Porto devono essere messi a terra subito, dobbiamo creare il terminal crocieristico, di primo livello. Oltre all’aumento dei posti barca, per fare del Porto di Reggio il punto di riferimento del Mediterraneo. Penso a yacht o grandi navi”, ha detto l’Onorevole sul Porto. “In merito all’Aeroporto, per due anni sono stato bersagliato, anche dall’Amministrazione dicevano che erano frottole. E’ una scommessa vinta, ma siamo all’inizio, a febbraio partiranno i lavori e sarà un bijoux, con scale mobili, negozi e qualche sorpresa. Uno scalo di tutto rispetto”.
E quando gli chiedono di Giuseppe Scopelliti, Cannizzaro dice: “vi devo parlare io di Scopelliti? E’ stato un bravissimo Governatore e Sindaco, ha fatto tantissime cose buone e anche cose sbagliate, perché nel fare si può sbagliare. Ha dato tanto a Reggio e Reggio ha dato tanto a lui. E’ stata una stagione felice, che ricordiamo con entusiasmo, con iniziative di respiro internazionale. Certo, sono passati molti anni, la politica cambia, ma potrebbe anche essere quella la nostra strada da perseguire, l’impronta è quella, il senso di appartenenza”.
Un passaggio anche sull’inchiesta legata ai voti dei defunti: “quando ci sono state le inchieste relative ai voti di chi sta nell’aldilà, era diventata anche una barzelletta in Parlamento. Mi sono sentito ferito nell’orgoglio. In politica può succede che ci sia superficialità, si può sbagliare, io sono un garantista, ma di fronte ad alcune situazioni c’è solo da rabbrividire. Si può sbagliare tutto, ma non si può accettare di far truccare delle elezioni, sto anche attento a quello che dico. E‘ stato il punto più basso degli ultimi 30 anni, squallido“.
Le convinzioni sul Ponte sullo Stretto sono chiare e Cannizzaro fa un annuncio per la prima volta: “io sono più che convinto che partiranno i lavori per il Ponte sullo Stretto. Era una volontà di Silvio Berlusconi ma le Sinistre, soprattutto quella anti-sviluppista, lo hanno sempre bloccato. Sarà una svolta totale per la Calabria ma soprattutto per la Sicilia. La classe dirigente della città, che ha un limite, ha detto che si ferma a Villa San Giovanni. Questo hanno detto. Do una notizia: organizzeremo una iniziativa sul Ponte sullo Stretto per mettere i puntini sulle i, è la prima volta che lo annuncio pubblicamente”.


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