Il presidente eletto americano, Donald Trump, ha fatto appello per un “cessate il fuoco immediato” in Ucraina e per l’avvio di “negoziati” e ha affermato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, “vorrebbe concludere un accordo” con Mosca per mettere fine al conflitto. “Zelensky e l’Ucraina vorrebbero fare un accordo e porre fine a questa follia. Hanno perso in modo ridicolo 400.000 soldati e molti più civili. Dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati”, ha scritto sul suo social Truth.
Che Trump voglia mettere fine al conflitto è risaputo. Lo ripete da tempo e aveva promesso il massimo impegno in caso di ritorno alla Casa Bianca, così come è poi effettivamente avvenuto. Il Presidente americano ieri ha avuto un trilaterale a sorpresa a Parigi con Zelensky e Macron, poi l’appello.
Le precisazioni di Peskov
Sul fronte Mosca si fa notare che per facilitare negoziati sull’Ucraina il presidente Volodymyr Zelensky deve annullare il decreto con cui aveva vietato trattative con la leadership russa. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo all’invito del presidente eletto Usa Donald Trump a un “cessate il fuoco immediato”, ha evidenziato inoltre che eventuali negoziati dovranno tenere conto “delle realtà che emergono sul terreno”, e per Mosca rimangono immutate le condizioni poste dal presidente Vladimir Putin lo scorso giugno: ritiro degli ucraini dalle quattro regioni parzialmente occupate dai russi e rinuncia ufficiale a entrare nella Nato.
“Leggiamo con attenzione la dichiarazione del presidente eletto degli Stati Uniti, rilasciata dopo un incontro a Parigi con Macron e Zelensky”, ha detto Peskov. “Il presidente Putin ha ripetutamente affermato che la Russia è aperta ai negoziati sull’Ucraina e accoglie con favore le iniziative di pace provenienti principalmente dai paesi del Sud del mondo”, ricorda il portavoce, per poi ribadire che “le condizioni per la cessazione immediata delle ostilità sono state stabilite dal presidente Putin nel giugno di quest’anno nel suo discorso al Ministero degli Esteri russo”. “È importante ricordare qui – conclude Peskov – che è l’Ucraina che ha rifiutato e continua a rifiutare i negoziati. Inoltre Zelensky, con il suo decreto, ha vietato a se stesso e alla sua amministrazione qualsiasi contatto con la leadership russa”.


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